Semaforo verde a Piazza Affari, sfreccia il team Ligresti

9 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Frazionale il bottino di Piazza Affari, che riesce a mantenere il segno più sino alla fine della seduta nonostante l’indecisione di Wall Street nel pomeriggio. A livello settoriale a soffrire è soprattutto il comparto automotive mentre gli assicurativi si mostrano brillanti. In Europa il problema della crisi del debito periferico UE resta al centro dell’attenzione anche se gli operatori sembrano essere maggiormente propensi al rischio, ignorando perfino il taglio del rating di Fitch sull’Irlanda a “BBB+”, con outlook stabile. La BCE nel consueto bollettino mensile ha invitato gli Stati ad attuare un maggior rigore fiscale confermando come l’insostenibilità delle finanze pubbliche di alcuni Paesi dell’Unione causano una maggiore vulnerabilità a condizioni avverse di mercato, minando l’intera Eurozona. Relativamente alla Grecia, “non ci sono dubbi che supererà i problemi e tornerà a crescere”, ha detto il Commissario europeo agli Affari economici e monetari, Olli Rehn, durante la visita ufficiale a Atene, aggiungendo però che c’è ancora molto da fare e che “nel 2010 la Grecia non centrerà i suoi obiettivi” dal lato delle entrate fiscali. Nulla di fatto per quanto riguarda la riunione di politica monetaria della Bank of England, che ha lasciato i tassi inalterati come peraltro ampiamente atteso. Sugli altri mercati l’euro torna a deprezzarsi salutando la soglia degli 1,32 dollari. Poco mosso il petrolio, con il Wti a 88,09 dollari al barile e l’oro a 1.384 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un rialzo dello 0,61% a 21221,68 punti e il FTSE MIB con un progresso dello 0,68% a quota 20533,56. Grande fermento attorno alla galassia Ligresti. FonSai guadagna oltre il 5% mentre la holding Premafin segna un incremento a doppia cifra del 12% circa. Su di giri anche la controllata Milano Assicurazioni +4,62%. Secondo MF il mercato scommette sull’imminente ristrutturazione del debito della holding Premafin, distendendosi circa il rischio di esecuzione del doppio aumento di capitale mentre per alcuni trader si tratta semplicemente di ricoperture. Richieste le banche, specialmente la Pop Milano, che balza di quasi il 7% dopo i recenti ribassi. Al centro degli acquisti anche Unipol e il risparmio gestito. Solido il cemento e STMicroelectronics, quest’ultima grazie all’exploit dell’olandese ASML dopo la revisione al rialzo delle stime di ordini per il quarto trimestre. Fiacca la Fiat dopo la notizia dello stop agli incentivi auto in Cina. In coda al paniere Ansaldo e Pirelli con arretramenti di quasi il 3%. In rosso Mediaset dopo l’acquisizione di importanti diritti tv sulla Champions League da parte di Sky Italia. Il Biscione ha fatto sapere comunque che non resterà a guardare, e che si rivolgerà all’Antitrust. Ingessate Rcs e Telecom Italia, dopo la sigla di un accordo per la distribuzione di contenuti editoriali. Risale dai minimi Finmeccanica: il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dalla Alstom sulla gara per la fornitura alle Ferrovie dello Stato di 50 treni ad alta velocità, firmato il 30 settembre da Trenitalia con Ansaldo Breda (Finmeccanica) e Bombardier. Ben intonata Edison, con il mercato che scommette su una possibile Opa da parte dei francesi di Edf. Sul completo in focus Meridiana Fly in attesa degli sviluppi relativi al rifinanziamento da parte delle banche. Richiesta SAT, grazie ai positivi numeri di novembre relativi al traffico passeggeri.