Semaforo ancora verde in Europa

17 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Stazionano ancora in territorio positivo le principali borse europee, visto anche l’andamento al rialzo dei futures sugli indici a stelle e strisce. I mercati non sembrano aver subìto variazioni rispetto all’avvio, in attesa di conoscere l’umore di Wall Street, i dati sul mercato immobiliare statunitense e le minute del Fomc. Nel frattempo sono stati diffusi i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria della Bank of England, tenutasi il 3-4 febbraio. I nove membri del Comitato hanno votato all’unanimità di lasciare invariato il costo del denaro allo 0,5% e di sospendere il programma di acquisto di assets finanziato mediante l’utilizzo di riserve. Dalle minute è emerso, inoltre, che l’attività economica è in ripresa, ma solo debolmente. I dati sul Pil reale hanno deluso le attese mentre altre statistiche sono state positive. La domanda è vista in ripresa, il mercato del lavoro stabile e la fiducia dei consumatori e delle aziende in miglioramento. Sull’ottovolante l’euro, con scambi a 1,3729 dollari. In agenda oggi negli Stati Uniti oltre all’apertura cantieri e permessi edilizi ci sono i prezzi import-export e la produzione industriale. Tonico il prezzo del greggio, con il Wti oltre i 77 dollari al barile mentre l’oro ripiega un po’ a 1.118 dollari l’oncia. Attorno alle 12.00, Bruxelles mostra un vantaggio dello 0,53%, Parigi un rialzo dell’1,42%, Zurigo una risalita dello 0,82% ed Amsterdam un incremento dell’1%. Segno più anche per Francoforte +0,92%, Londra +0,55% e Madrid +0,67%. A livello settoriale si osservano solo frecce verdi. In pole position le costruzioni, le auto, i finanziari ed i tech. Al centro dell’attenzione anche le banche, premiate la vigilia dal buon andamento di Barclays dopo i conti. Oggi, invece, i riflettori sono puntati su Bnp Paribas, alle prese con i risultati 2009. In un contesto caratterizzato da un deterioramento della congiuntura economica ma anche da un ritorno dei clienti al mercato dei capitali, il gruppo ha realizzato nel 2009 una performance positiva, generando un utile netto di Gruppo di 5.832 milioni di euro, in netta ripresa (+93%) rispetto al 2008, ma ben al di sotto dei livelli registrati prima della crisi (7.822 milioni di euro nel 2007). In focus anche l’olandese ING, che ha chiuso il 2009 con una perdita di 935 mln dai 729 mln dell’anno precedente. Jan Hommen, ceo del gruppo, ha affermato che “il 2009 è stato un anno tumultuoso per i mercati finanziari e per ING” e che “stiamo facendo molto per migliorare la performance della società, tagliare le spese e tornare in utile su base underlying”. Il gruppo francese attivo nel settore della pubblicità Publicis ha chiuso il 2009 con un utile netto in calo del 9,8% a 403 milioni di euro contro il profitto di 447 mln dello scorso anno. Sugli scudi a Francoforte il titolo Deutsche Borse, con un incremento di quasi tre punti percentuali. Il gestore della borsa tedesca ha chiuso il 2009 con ricavi in calo a 2,06 mld mentre l’utile si è portato a 496,1 mln dagli 1,033 mld del 2008. Sprint di Eads a Parigi. Il colosso francese nel settore della difesa e dello spazio ha concluso ieri un accordo per il finanziamento del progetto relativo all’aereo militare A400M. Eads ha ricevuto un’offerta da 3,5 miliardi di euro dai sette paesi europei (Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna, Belgio, Lussemburgo e Turchia) che hanno ordinato 180 velivoli nel 2003. In bella mostra a Londra le azioni della Man. Il più grande fondo quotato a livello globale ha messo la quinta sulle indiscrezioni che circolano nelle sale operative circa un possibile interesse da parte del gruppo americano Blackrock.