Segreto bancario: con banche svizzere cadrà ultimo baluardo

13 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

BERNA (WSI) – Il numero uno della Ubs, Sergio Ermotti, si è detto “scettico” su un’eventuale introduzione dello scambio automatico di informazioni tra l’Unione europea e la Svizzera.

“Sono scettico – ha detto il direttore della prima banca elvetica in un’intervista al domenicale della Neue Zuercher Zeitung – perché non so cosa riceveremo in cambio” nell’ipotesi in cui adottassimo norme internazionali.

“Noi non facciamo parte dell’Ue, ragion per cui non dobbiamo allinearci imperativamente alla normativa europea”, ha aggiunto Ermotti, che non ha nascosto una certa diffidenza in merito agli ipotetici vantaggi per la Svizzera di un simile accordo, in particolare per quanto riguarda un eventuale accesso facilitato degli istituti di credito elvetici al mercato europeo.

Dopo la decisione del Lussemburgo di ammorbidire il segreto bancario e la decisione dell’Austria di andare verso uno scambio automatico di informazioni, aumenta la pressione internazionale sulla Svizzera affinché faccia altrettanto, ancor più dopo il fallimento dell’accordo bilaterale con la Germania sul segreto bancario.

Per Ermotti è importante che venga elaborato uno standard internazionale, che comprenda anche gli Stati Uniti e alcuni paesi asiatici, che non penalizzi eccessivamente la piazza finanziaria elvetica. (TMNews)