SEDUTA INCOLORE PER L’AZIONARIO STATUNITENSE

28 Agosto 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’apertura in cauto rialzo e un successivo passaggio in negativo, le borse americane tentano di riportarsi sul fronte dei guadagni.

Praticamente snobbati dagli investitori i dati nel complesso positivi su sussidi di disoccupazione settimanali e Pil del secondo trimestre, comunicati prima dell’avvio degli scambi.

L’attivita’ sul mercato rimane scarsa, in assenza di notizie societarie e in previsione del lungo weekend del Labor Day (la festa del lavoro USA).

Alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York) al New York Stock Exchange erano stati scambiati 442 milioni di pezzi, mentre al Nasdaq ne erano passati di mano 638 milioni. Al Nyse i titoli in rialzo erano 1.713, contro 1.314 in ribasso, mentre al Nasdaq il rapporto era di 1.469 a 1.396. I nuovi massimi al Nyse erano 115, contro 3 nuovi minimi, mentre al Nasdaq il rapporto era di 159 a 8. L’indice della volatilita’ VIX segnava un rialzo dello 0,64%, a 20,47 punti. Al mercato obbligazionario, il rendimento sulla scadenza a 10 anni, benchmark della categoria, si attestava al 4,45%, mentre quello sulla scadenza a 2 anni era all’1,94%.

A livello settoriale, giu’ assicurativi (DJ_INS), utility (UTY) e oro (GOX). Acquisti invece su software (GSO), networking (NWX), retail (DJ_RTS), hardware (GHA) e petroliferi (OIX).

Il Pil e’ stato rivisto a +3,1% dalla precedente rilevazione di +2,4% e dal +1,4 del primo trimestre. Le previsioni erano per un +2,9%. Da segnalare, in particolare, la forte crescita della componente relativa ai consumi, che, ricordiamo, rappresentano i 2/3 del prodotto interno lordo USA.

Ricordiamo pero’ che i numeri sul Pil hanno abituato il mercato ad una forte volatilita’, che non permette eccessi di ottimismo.

I sussidi sono risultati leggermente superiori alle attese (394.000 contro i 390.000 stimati), ma continuano a viaggiare (quarta settimana consecutiva) sotto la soglia psicologica delle 400.000 unita’, demarcazione tra un mercato del lavoro in espansione e uno in recessione.

“I numeri comunicati oggi sono un po’ deludenti, ma le nostre previsioni di licenziamenti in calo non cambiano – sottolinea Ian Shepherdson, chief U.S. economist di High Frequency Economics, intervistato dal sito CbsMarketWatch.com -. Le condizioni del comparto stanno migliorando”.

Altri spunti dal fronte macro arriveranno domani, con i dati su fiducia Michigan e Chicago PMI di agosto.

“Il mercato ha disperatamente bisogno di dati macroeconomici molto buoni per porre le basi per un mese di settembre all’insegna dei guadagni”, osserva David Buik, analista di Cantor Index.

Qualcosa si muove, intanto, nel comparto M&A (fusioni e acquisizioni). La banca FleetBoston (FBF – Nyse) ha reso noto che rilevera’ Progress Financial (PFNC – Nasdaq) per $211 milioni in azioni.

Al mercato valutario, il dollaro continua a perdere terreno nei confronti dell’euro.

Tornano gli acquisti sul reddito fisso, e in particolare sulle scadenze lunghe.

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