SEDUTA IN DISCRETO RIALZO PER LE BORSE AMERICANE

11 Settembre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Giornata positiva per l’azionario a stelle e strisce nel secondo anniversario degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001.

Ricordiamo che ieri il Nasdaq aveva registrato il calo piu’ pesante delle ultime cinque settimane (-2,64%), anche sull’onda della scoperta di un nuovo video di Osama Bin Laden, diffuso dalla tv araba al-Jazeera, nel quale il terrorista preannuncia nuovi e piu’ terribili attentati.

Dei tre indici azionari statunitensi, solo il Nasdaq viaggia su livelli superiori a quelli della chiusura 10 settembre 2001. Quel giorno il Dow Jones chiuse a 9.606 punti, l’S&P 500 termino’ a 1.093 e il Nasdaq si fermo’ a 1.695. Rispetto al 10 settembre 2001, l’indice hi-tech e’ in crescita di quasi l’8%, mentre il Dow Jones segna un ribasso dell’1,5%. Tra i singoli settori, l’indice dei semiconduttori SOX (SOX) e’ in calo del 13%, mentre il GIN (GIN), l’indice dei titoli Internet, guadagna ben il 54%. Tra i singoli titoli, da segnalare il boom della societa’ dei sistemi di sicurezza negli aeroporti InVision (INVN – Nasdaq), che in due anni ha messo a segno un rialzo di addirittura il 777%. Rispetto a un anno fa, il Dow Jones segna un rialzo di circa il 10%, mentre il Nasdaq guadagna il 39%.

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Alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York) al New York Stock Exchange erano stati scambiati 483 milioni di pezzi, mentre al Nasdaq ne erano passati di mano 742 milioni. Al Nyse i titoli in rialzo erano 1.858, contro 1.203 in ribasso, mentre al Nasdaq il rapporto era di 1.571 a 1.339. I nuovi massimi al Nyse erano 47, contro 10 nuovi minimi, mentre al Nasdaq il rapporto era di 80 a 6. L’indice della volatilita’ VIX segnava un calo dello 0,94%, a 21,06 punti. Al mercato obbligazionario, il rendimento sulla scadenza a 10 anni, benchmark della categoria, si attestava al 4,32%, mentre quello sulla scadenza a 2 anni era all’1,68%.

A livello settoriale, acquisti su compagnie aeree (XAL), retail (DJ_RTS), wireless (YLS), bancari (BIX), broker (DJ_SCR), networking (NWX) e software (GSO). Giu’ invece semiconduttori (SOX), oro (GOX) e biotech (BTK).

Anche le borse americane hanno osservato le commemorazioni predisposte dalla citta’ di New York per ricordare i tragici eventi di due anni fa. Due minuti di silenzio, alle 8:46 e alle 9:03 locali (14:46 e 15:03 ora italiana), hanno marcato l’impatto degli aerei con la torre Nord e la torre Sud del World Trade Center. Alle 9:59 e 10:29 locali, altri due minuti di silenzio hanno ricordato il crollo della torre Sud e della torre Nord rispettivamente. In entrambi i casi le contrattazioni sono state bloccate.

Al New York Stock Exchange, la campanella che segna l’inizio degli scambi e’ stata suonata dai familiari dei membri della Borsa e degli operatori del trading floor caduti negli attentati. L’Amex, che negli attacchi terroristici ha perso ben 10 membri, ha voluto onorare in apertura i tanti vigili del fuoco morti per salvare vite umane.

Ma la parte piu’ commuovente della cerimonia a Ground Zero, che si e’ conclusa alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York), e’ stata la lettura dei nomi delle quasi tremila vittime (2.792) degli attentati da parte di 200 bambini.

Il vicepresidente Dick Cheney doveva essere presente alle commemorazioni newyorkesi, ma all’ultimo momento ha deciso di rinunciare per motivi di sicurezza.

Sul fronte macroeconomico, hanno deluso ancora una volta il mercato i numeri sui sussidi di disoccupazione, che la settimana scorsa sono saliti a 422.000 unita’, contro le 400.000 stimate, i massimi degli ultimi due mesi. Male anche la media mobile a quattro settimane, indicatore meno volatile e quindi piu’ attendibile, che si e’ attestata al livello piu’ alto delle ultime sei settimane.

“I numeri odierni sono particolarmente scoraggianti – osserva Jade Zelnik, chief economist di RBS Greenwich Capital, intervistata da Cbs.MarketWatch.com -. La riluttanza delle aziende ad assumere personale non permette al FOMC di dissipare i dubbi sulla sostenibilita’ della ripresa e sui rischi di un calo dell’inflazione”.

I prezzi all’importazione di agosto hanno registrato una crescita dello 0,2%, sull’onda dell’aumento del prezzo del petrolio (+3,9%), mentre quelli all’esportazione sono diminuiti dello 0,1%. Leggermente migliore delle previsioni il dato piu’ importante della giornata, quello sul deficit della bilancia commerciale, salito a luglio a $40,3 miliardi contro i $40,5 stimati. Da segnalare il forte aumento delle importazioni (+1,6%).

Gli investitori attendono ora con trepidazione i prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio di agosto e la fiducia Michigan di settembre, in calendario domani.

Sul fronte societario, da segnalare il downgrade di Smith Barney sul colosso informatico IBM (IBM – Nyse), il cui rating e’ stato rivisto a “underperform”. Bene invece la societa’ di software Adobe (ADBE – Nasdaq), che ieri, dopo la chiusura degli scambi, ha annunciato utili migliori delle attese ed e’ stata subito premiata da Merrill Lynch, che ne ha rivisto il rating da “neutral” a “buy”. In rialzo anche Lucent Tech (LU – Nyse), dopo l’upgrade di SoundView. Giudizi misti sui semiconduttori (SOX).

Al mercato valutario, l’euro torna sotto $1,12.

Ricordiamo che in settimana si completera’ il roll-over tra i contratti future di settembre e quelli di dicembre. Attenzione quindi a movimenti che potrebbero essere slegati dalle reali prospettive del mercato.

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