Seduta fiacca per Piazza Affari

22 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Giornata negativa per la borsa milanese e per le sorelle europee, in un pomeriggio che ha visto Wall Street tentennare sul dato delle vendite di case esistenti di maggio peggiore delle attese. Stamane, invece, scarso impatto ha avuto sul mercato l’indice Ifo di giugno migliore del consensus. L’attenzione del mercato resta rivolto ai titoli finanziari, dopo che Fitch ha abbassato il rating su BNP Paribas e dopo che Credit Agricole ha affermato che la propria divisione in Grecia non tornerà in utile prima del 2012, un anno dopo rispetto alle stime precedenti, a causa delle ingenti perdite sui depositi. Nel frattempo Giappone e Gran Bretagna hanno varato la riforma finanziaria, con il Regno Unito che ha introdotto una nuova tassa sulle banche a partire dall’inizio del 2011, che porterà nelle casse dello Stato circa 2 miliardi di sterline l’anno. L’euro risulta leggermente sopra ai minimi intraday a 1,2286 dollari mentre si attende l’esito della riunione del Fomc di domani sera sui tassi d’interesse, anche se le attese sono per un nulla di fatto. Stabile il petrolio, con il Wti a 78,6 dollari l’oncia mentre l’oro ripiega dai massimi toccati ieri per portarsi a 1.240 dollari l’oncia. L’indice FTSE IT All-Share archivia gli scambi con un ribasso dello 0,86% a 21.160 punti, il FTSE MIB con un calo dello 0,97% a 20.609 punti, il FTSE IT Mid Cap con un decremento dello 0,41% a 23.536 punti mentre il FTSE IT Star avanza dello 0,41% a quota 10.837. Il future sul Fib chiude a quota 20.640. Sul paniere principale prevalgono le vendite. In marcata controtendenza solo Ansaldo STS: nell’ambito della Concessione per la progettazione e la realizzazione della Linea 6 della Metropolitana di Napoli, la società ha acquisito un nuovo contratto del valore di 160,5 milioni di Euro. Giornata “no” per i finanziari, specie Fondiaria-Sai. Male Intesa Sanpaolo, dopo aver ceduto a Crédit Agricole l’intera partecipazione detenuta tramite la controllata Banca CR Firenze in Cassa di Risparmio della Spezia (80% del capitale) e 96 sportelli del Gruppo in Italia per un corrispettivo complessivo in contanti di circa 740 milioni di euro. La banca, inoltre, ha deciso di non procedere nell’immediato con la quotazione della controllata Banca Fideuram, in considerazione delle condizioni di mercato non favorevoli. In rosso anche Unicredit, dopo che il presidente del Banco di Sicilia e socio di Unicredit, Giovanni Puglisi, nel corso di un convegno a Roma in merito al dividendo ha detto: “temo che il 2010 sia peggiore del 2009, d’altronde l’andamento dell’economia è quello che è”. Nel lusso storna Bulgari dopo l’exploit della vigilia. Frazionale il progresso di Luxottica e Piquadro, quest’ultima dopo essere entrata in possesso dell’intero capitale della Uni Best Leather Goods di Hong Kong. Ingolfata la Fiat nel giorno del referendum dei lavoratori dello stabilimento di Pomigliano d’Arco sull’accordo siglato fra il Lingotto e i sindacati in merito al futuro del sito, eccezion fatta per la Fiom che ha definito la proposta dell’azienda anticostituzionale. I risultati dovrebbero essere pronti a notte inoltrata, visto che le urne resteranno aperte sino alle 21. Timida la risalita dell’Eni grazie alla promozione di Goldman Sachs a “buy” da “neutral”. Prese di beneficio su l’Espresso, dopo il gran balzo messo a segno ieri. Dada prosegue il rally. Sull’intero listino brilla Cad It, sulla lettera di intenti firmata con Xchanging per la fornitura di software e servizi per le attività dei settori fondi, broker e asset management. Scivola ERG Renew, dopo aver raggiunto un accordo con IVPC per l’acquisto del 100% del capitale di IVPC Power 5 S.r.l.