SEDUTA CONTRASTATA PER L’AZIONARIO USA

16 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa, le borse americane viaggiano su due binari. In buon rialzo il Nasdaq, che balla sui 1.400 punti, trainato dall’ottimismo sui titoli tecnologici dopo i risultati migliori delle stime di Microsoft (MSFT – Nasdaq), Intel (INTC – Nasdaq) e Texas Instruments (TXN – Nyse), comunicati nella tarda serata di ieri. Giu’ il Dow Jones, su cui pesano le perdite di Coca-Cola (KO – Nyse), 3M (MMM – Nyse) ed SBC Communication (SBC – Nyse).

“Fino a pochi giorni fa gli investitori erano ancora molto preoccupati per la ripresa di economia e utili – dice a Wall Street Italia lo strategist indipendente Peter Ricciardi -. Ieri questi timori sono stati in parte sedati, con i risultati superiori alle attese dei giganti dell’hi-tech.

Finora, gli utili del primo trimestre sono decisamente migliori di quanto gli operatori avessero previsto, cosa che va a beneficio della psicologia degli investitori sul breve periodo.

D’altro canto, le indicazioni che giungono dal fronte macroeconomico sono contrastanti, e cio’ stempera l’ottimismo”.

Ieri sera, insieme a Microsoft, Intel, e Texas Instruments, ha diffuso i dati di bilancio il colosso dei cellulari Motorola (MOT – Nyse). Nonostante i numeri siano nel complesso positivi, l’azienda continua a non convincere gli analisti.

Luci e ombre anche per quanto riguarda le trimestrali comunicate questa mattina (Coca-Cola (KO – Nyse), Caterpillar (CAT – Nyse), Altria (MO – Nyse), Ford (F – Nyse), J.P. Morgan Chase (JPM – Nyse), Northwest Airlines (NWAC – Nasdaq) e Merrill Lynch).

Dopo la chiusura delle contrattazioni sono attesi i risultati di un altro big dell’hi-tech, il colosso dei pc Apple Computer (AAPL – Nasdaq).

Sul fronte macroeconomico, sono stati nel complesso positivi i dati sull’inflazione e i nuovi cantieri edili di marzo, comunicati prima dell’avvio degli scambi.

I prezzi al consumo inferiori alle attese non segnalano il riaccendersi di pressioni inflazionistiche. D’altra parte, il forte calo dell’indice “core” rispetto alla precedente rilevazione sottolinea la mancanza di pricing power da parte delle aziende.

I dati sul mercato immobiliare, forti nonostante le cattive condizioni climatiche, sottolineano che il comparto e’ ancora uno degli elementi trainanti dell’economia a stelle e strisce.

Tra gli altri temi della seduta, da segnalare il forte calo del dollaro, penalizzato dalle attese di dati congiunturali negativi. L’attenzione degli operatori e’ focalizzata in particolare sull’indice Philly Fed, in calendario domani alle 18 italiane (le 12:00 ora di New York).

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