Secondo Novethic, gli investitori istituzionali europei hanno punti di vista divergenti rispett

1 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Secondo Novethic, gli investitori istituzionali europei hanno punti di vista divergenti rispetto all’idea di investimento responsabile, ma condividono un crescente interesse verso i rischi di natura ambientale, sociale e inerenti alla governance (fattori ESG). Novethic, con il supporto di BNP Paribas Investment Partners, pubblica i risultati di “European Asset Owners’ ESG perceptions and integration practices” (Percezioni e pratiche di integrazione ESG degli investitori istituzionali europei), indagine annuale giunta alla seconda edizione. Nel 2011, oltre 250 investitori istituzionali di 11 paesi sono stati intervistati sull’inclusione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) nella gestione degli asset. Le risposte di questi investitori, che complessivamente gestiscono un patrimonio totale di 4.540 miliardi di euro, mostrano un’integrazione progressiva della nozione di rischi ESG, anche se la definizione di investimento responsabile varia notevolmente da un paese all’altro. Il testo originale del presente annuncio, redatto nella lingua di partenza, è la versione ufficiale che fa fede. Le traduzioni sono offerte unicamente per comodità del lettore e devono rinviare al testo in lingua originale, che è l’unico giuridicamente valido.

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