Scuola: Saccomanni si dovrebbe dimettere

8 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il recupero delle somme relative agli scatti degli stipendi del personale della scuola “e’ un atto dovuto da parte dell’amministrazione”. Lo sottolinea il Ministero dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ricordando che e’ in vigore un provvedimento che ha esteso il blocco degli scatti a tutto il 2013. Il Dpr n.122 entrato in vigore il 9 novembre ha esteso il blocco degli scatti a tutto il 2013 e dunque queste somme gia’ erogate – per un vuoto legislativo durato alcuni mesi – vanno recuperate.

“Se poi il ministro Carrozza – spiegano al ministero dell’Economia – all’interno del suo dicastero riesce a individuare economie, razionalizzazioni di spesa che consentono di recuperare una cifra sufficiente da utilizzare per il pagamento dello scatto in questione ovviamente questo si fara”’. Gia’ per il 2010 e il 2011 a viale Trastevere si e’ riusciti ad affrontare la questione in questo modo, dirottando cioe’, per il pagamento degli scatti, somme risparmiate in altri capitoli di spesa.

MARCUCCI: FIGURACCIA DEL GOVERNO E DI SACCOMANNI

“Il Premier ha fatto l’unica cosa possibile, evitare di chiedere i famigerati 150 euro agli insegnanti. Restano insondabili i motivi per i quali l’esecutivo ed il ministro delle Finanze si sottopongano a tali figuracce”. Lo dichiara il senatore Andrea Marcucci (Pd), presidente della commissione Istruzione a Palazzo Madama. “Ricordiamo al ministro Saccomani-sottolinea il parlamentare- che gli insegnanti italiani sono tra i meno pagati d’Europa e un Paese che vuole crescere non puo’ svilire e penalizzare un settore che e’ strategico ovunque. E’ troppo chiedere che il governo rifletta un po’ di piu’ prima di emanare tale provvedimenti?”, conclude Marcucci.

ANZALDI, STOP A STANGATA GRAZIE A UN PD FORTE E COMPATTO

“Grazie al Pd e al segretario Matteo Renzi la stangata sugli insegnanti, che fino a poche ore fa il ministero dell’Economia definiva un ‘atto dovuto’, e stata ritirata. E’ la dimostrazione che un Pd compatto e forte può cambiare le cose e fare bene al governo”. E’ quanto dichiara il deputato del Partito democratico, Michele Anzaldi.

“Dopo aver assistito alla finanziaria delle ingiustizie – spiega – con i soldi regalati a pioggia per operazioni insensate come i 3 milioni per il riacquisto di Budelli, i 6 milioni per la tv di San Marino e tutta la miriade di contributi ben illustrati nel sito del collega Dario Nardella, con gli insegnanti si e tentato di far pagare sempre e solo i soliti noti. Ma il Pd, con il suo nuovo segretario, sta rispondendo alla fiducia ricevuta dai tre milioni delle primarie”.
(Ansa-Dire-Agi)