Scuola al via fra le proteste dei precari

13 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si torna oggi sui banchi di scuola in nove Regioni d’Italia e, come ogni anno, il primo giorno del nuovo anno accademico viene inaugurato da un vespaio di polemiche. Quest’anno le proteste sono più accorate del solito poiché sono a rischio oltre 130 mila persone fra insegnanti e tecnici. I tagli all’Istruzione, proposti dal Ministro Gelmini, per circa 7,8 miliardi di euro, mettono a rischio i cosiddetti precari. E così l’inizio della scuola viene inaugurato da una serie di manifestazioni di protesta. La Rete ha lanciato una iniziativa che prevede che i manifestanti indossino caschetti gialli con lo slogan “per proteggersi dalle macerie che la Gelmini e Tremonti hanno causato”. Ma un migliaio di precari ieri ha anche bloccato lo Stretto di Messina, con lo slogan “Invadiamo lo Stretto: un ponte per la scuola”. Ma non sono solo le brutte notizie ad accogliere gli alunni in classe. Con l’inizio del nuovo anno scolastico arriva nelle mense delle scuole il “menu’ a chilometri zero” con l’elaborazione di piatti secondo i principi di un’alimentazione equilibrata, ma anche considerando la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni. Lo ha annunciato nei giorni scorsi la Coldiretti. Ma l’Associazione degli agricoltori presenta anche un’altra iniziativa promossa dalla UE. Il programma “Frutta nelle scuole” prevede che ai 1.340.000 bambini in 8400 scuole primarie di tutta Italia vengano distribuiti circa 7,4 milioni di chili di frutta e verdura nel nuovo anno scolastico, per incentivarne il consumo ed educare le nuove generazioni ad assumere abitudini alimentari corrette. E c’è anche di più. Quest’anno il costo della mensa scolastica dovrebbe meglio aderire alle condizioni famigliari, grazie all’applicazione del nuovo Redditometro.