SCUDO FISCALE: TENSIONE ALLE STELLE TRA SVIZZERA E ITALIA SULLE PERQUISIZIONI NELLE BANCHE

28 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

La Svizzera ha deciso di convocare l’ambasciatore italiano a Berna per chiedere spiegazioni sulle perquisizioni compiute ieri dalla Guardia di Finanza nelle banche svizzere in Italia. La notizia, confermata dall’ambasciata d’Italia a Berna, è riportata da diversi media elvetici. L’ambasciatore dovrà spiegare “un’azione percepita dal Consiglio federale come discriminatoria”, ha annunciato il portavoce del governo federale André Simonazzi. Il Consiglio (governo) federale ha discusso della questione durante la sua riunione settimanale di oggi. La situazione “ci preoccupa”, ha sottolineato il ministro dell’Interno Pascal Couchepin, che ha parlato di “razzie” contro gli istituti bancari svizzeri. (APCOM)

Leggere la news di ieri:
SCUDO FISCALE, RETATA DELLA FINANZA IN 27 BANCHE

(ANSA) GINEVRA, 28 OTT – Le autorita’ svizzere convocheranno l’ambasciatore italiano dopo le perquisizioni in 76 filiali italiane di istituti finanziari svizzeri. Il ministro degli Interni elvetico, Pascal Couchepin, ha definito l’operazione ‘un atto discriminatorio’ e una ‘razzia’ nei confronti delle banche elvetiche. La situazione ‘ci preoccupa’, ha aggiunto. L’ambasciatore italiano a Berna – ha annunciato il portavoce del governo elvetico – dovra’ fornire spiegazioni ‘su un’azione percepita come discriminatoria’.

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da Corriere.it

L’ambasciatore italiano a Berna Giuseppe Deodato sarà convocato dalle autorità svizzere che hanno così reagito alle perquisizioni condotte in Italia da agenti della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Entrate in 76 filiali di istituti finanziari svizzeri.

«RAZZIA» – Il ministro degli Interni elvetico, Pascal Couchepin, ha definito l’operazione «un atto discriminatorio» e una «razzia» nei confronti delle banche elvetiche. «La situazione ci preoccupa», ha aggiunto citato dall’agenzia di stampa svizzera Ats. La Svizzera – ha annunciato il portavoce del governo – convocherà l’ambasciatore italiano a Berna, che dovrà fornire spiegazioni «su un’azione percepita come discriminatoria dal Consiglio federale».

SCONTRO – Le verifiche si sono concentrate sull’adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari, che l’Italia ritiene fondamentale per la lotta all’evasione fiscale internazionalie. Il blitz è arrivato dopo l’esplosione delle tensioni tra governo italiano e Confederazione elvetica sulla sanatoria per i capitali esportati illegalmente all’estero: la Svizzera protesta perché è rimasta fuori dalla lista di 36 Paesi collaborativi diffusa con la circolare applicativa dello scudo fiscale.