SCUDO FISCALE, RETATA DELLA FINANZA IN 27 BANCHE

27 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(AGI) – Roma, 27 ott – Blitz dell’ufficio delle Entrate in settantasei filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino. I controlli hanno impegnato centinaia di agenti del Fisco. Nel mirino degli 007 della Guardia di Finanza il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari, imposti alle banche ed altri intermediari finanziari, di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi (legge n. 248/2006 e dlgs n. 231/2007).

Si e’ cosi’ aperta, su un primo campione di soggetti a particolare rischio – informa una nota dell’Ufficio delle Entrate -, la partita dei controlli che ha l’obiettivo di garantire il preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’Archivio dei rapporti finanziari.

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Informazioni che rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e, piu’ in generale, del contrasto all’evasione. L’Archivio e’ alimentato dalle comunicazioni relative ai rapporti continuativi intrattenuti con la clientela esistenti, a partire dalla data del 1′ gennaio 2005, alle operazioni poste in essere al di fuori di un rapporto continuativo (c.d. “extra-conto”) con l’esclusione delle operazioni di versamento effettuate tramite bollettino di conto corrente postale per un importo unitario inferiore a 1.500 euro, nonche’ ai rapporti diversi da quelli intrattenuti con i titolari dei rapporti continuativi o delle stesse operazioni extra-conto (procure e deleghe).

Le comunicazioni devono avvenire, in via telematica, con cadenza mensile. Ad oggi l’Archivio censisce oltre 950 milioni di rapporti ed oltre 90 milioni di soggetti con operazioni extra-conto. Sono obbligati a effettuare le comunicazioni: le banche, la societa’ Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le societa’ di gestione del risparmio e ogni altro operatore finanziario. Si tratta, complessivamente, di circa 13.000 operatori.

L’obbligo ricade anche sulle filiali estere di operatori italiani e, ovviamente, su quelle italiane di operatori esteri.Ecco l’identikit dei controllati – Sotto la lente delle “sentinelle fiscali”, in prima battuta, le filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili ad intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino. Il corretto adempimento degli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela, da parte di questi operatori, e’ infatti considerato particolarmente importante dal Fisco italiano, soprattutto ai fini delle indagini in tema di evasione fiscale internazionale.
Ulteriori campagne di controlli verranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari.

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Roma, 27 ott. (Apcom) – Ulteriori campagne di controlli “saranno successivamente sviluppate nei confronti di altre categorie di operatori finanziari”. La Guardia di Finanza, in colloborazione con l’Agenzia delle Entrate, lo ha detto chiaramente: il blitz odierno in 76 filiali di banche svizzere e di uffici bancari collegati a intermediari elvetici o situati nei pressi di San Marino controllati, è solo il primo di una rinnovata serie di controlli anti evasione fiscale oltre confine.

“Nel mirino degli 007 – spiega l’Agenzia – il corretto adempimento da parte di banche e intermediari finanziari degli obblighi di comunicazione all’Archivio dei rapporti finanziari, imposti alle banche ed altri intermediari finanziari, di tutti i rapporti intrattenuti con la clientela e delle operazioni svolte al di fuori di rapporti continuativi”. “Si è così aperta, su un primo campione di soggetti a particolare rischio, la partita dei controlli che ha l’obiettivo di garantire il preciso e puntuale rispetto degli obblighi di comunicazione e, dunque, la completezza dei dati contenuti nell’archivio dei rapporti finanziari.

Informazioni che rivestono fondamentale importanza ai fini della lotta agli illeciti fiscali internazionali e, più in generale, del contrasto all’evasione”, aggiunge l’Agenzia. Sotto la lente delle “sentinelle fiscali” in prima battuta – sottolineano la Guardia di finanza e l’Agenzia delle entrate – ci sono “le filiali italiane di banche svizzere e quelle di banche italiane di emanazione elvetica o comunque ricollegabili a intermediari elvetici o con sedi territorialmente vicine a San Marino. Il corretto adempimento degli obblighi di segnalazione dei rapporti con la clientela, da parte di questi operatori, è infatti considerato particolarmente importante dal Fisco, soprattutto ai fini delle indagini in tema di evasione fiscale internazionale”.