Scoperti batteri che producono oro

9 Ottobre 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Cupriavidus Metallidurans: questo il nome del batterio super resistente che ingerendo materiale tossico e’ in grado di plasmare oro.

Lo riporta il Science Daily, in cui si precisa che nell’arco di tre – cinque anni si arrivera’ alla creazione di un bionsensore funzionante che aiutera’ i minatori nella ricerca di oro.

Grazie al fatto di essere 25 volte più resistenti di quelli normali a sostanze chimiche e tossiche, questi speciali batteri riescono a resistere al cloruro aurico, un materiale dannoso e velenoso se ingerito.

In circa una settimana il batterio in questione e’ in grado di trasformare il cloruro in pepite d’oro puro da 24 carati utilizzando un meccanismo cellulare di trasporto attivo.

Questa scoperta esibita all’Universita’ del Michigan e ad opera di un gruppo di scienziati australiani ha del clamoroso. Potrebbe infatti aprire nuovi scenari nel campo della scienza e dell’industria mineraria, vista anche l’importanza e le potenzialita’ lucrative che la ricerca dell’oro porta con se’.

Il cloruro aurico e’ un sale d’oro dell’acido cloridrico. A temperatura ambiente si presenta come un solido rosso arancio molto solubile in acqua alla quale conferisce una colorazione gialla.