Scoperta molecola “chiave” per prevenire l’infarto

14 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Una molecola che induce processi infiammatori si ‘nasconde’ dietro la malattia cardiaca dell’insufficienza coronarica, una delle principali cause di morte nel mondo poiche’ puo’ portare all’infarto. Quindi, farmaci mirati contro tale molecola (il recettore dell’interleuchina 6-IL6R) – come il principio attivo tocilizumab, oggi in uso per curare l’artrite reumatoide – potrebbero essere usati per prevenire questa patologia del cuore. La conferma arriva da due studi pubblicati sulla rivista Lancet e coordinati da Adam Butterworth, della University of Cambridge.

L’insufficienza coronarica e’ una delle piu’ importanti cause di mortalita’ per malattia cardiaca nel mondo. Legata all’arterosclerosi, puo’ portare a infarto. Gli esperti gia’ sospettavano che alla base di questa malattia ci fossero
processi infiammatori, ma non se ne aveva la prova. Questo duplice lavoro dimostra ora che proprio i processi infiammatori mediati dal recettore IL6R sono alla base della patologia.

Nel primo studio, condotto dal gruppo ‘IL6R Genetics Consortium and Emerging Risk Factors Collaboration’, e’ emerso che soggetti che hanno nel proprio Dna una mutazione genetica a carico del gene IL6R, mutazione che ostacola i processi infiammatori, hanno anche un rischio ridotto di malattia cardiaca. Gli esperti hanno analizzato il Dna di oltre 200.000 persone arruolate complessivamente in 82 studi e visto che questa variante genetica, chiamata ‘Asp358Ala’, potrebbe rendere chi ne e’ portatore meno suscettibile alla malattia delle coronarie. La mutazione e’ associata a effetti antinfiammatori.

L’altro studio, del gruppo ‘IL6R Mendelian Randomisation Analysis Consortium’, ha rielaborato i dati di un insieme di 40 studi per un totale di 133.500 partecipanti e dedotto che un farmaco che blocca il recettore per la IL6 riduce a sua volta il rischio cardiaco.

Quindi, il blocco del recettore IL6R potrebbe fornire un nuovo approccio terapeutico per la prevenzione di questa patologia del cuore.