Società

Scoop su Obama: il padre pensò di darlo in adozione

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Roma – Il padre di Barack Obama medito’ nel 1961 di dare in adozione il futuro presidente degli Stati Uniti, che allora era ancora un bimbo di cinque mesi nella pancia della madre, Ann Dunahm. Lo rivela uno scoop di una giornalista del Boston Globe, Sally Jacobs, che e’ riuscita a scovare un documento dell’ufficio immigrazione di Honolulu, alla Hawai, dove Barack H. Obama era emigrato dal Kenya.

All’epoca il padre del futuro inquilino della Casa Bianca aveva 22 anni e un visto da studente in tasca ma era finito nel mirino dei funzionari per i suoi comportamenti da “playboy”, come si legge nel rapporto. Pur avendo lasciato in Kenya una moglie e due figli, infatti, Obama senior aveva spensieratamente messo incinta la 18enne Ann Dunham e se l’era sposata.

Fu cosi’ che l’ufficio immigrazione – pensando di trovarsi di fronte a un caso di bigamia – lo interrogo’ diverse volte. A mettere a rischio il suo visto di soggiorno, inoltre, vi erano le precarie condizioni economiche del ragazzo, studente squattrinato e con diverse bocche da sfamare. Ma al funzionario di Honolulu, LLyle H. Dahling, che minacciava di non rinnovargli il visto, Obama senior spiego’ che la moglie “stava prendendo accordi con la Salvation Army per dare via il bambino”, come riporta il documento redato dallo stesso Dahling e datato 12 aprile 1961. Il giovane giuro’ inoltre di aver divorziato dalla sua sposa kenyiota, anche se nel rapporto il funzionario suggeri’ di continuare a sorvegliarlo.

Non e’ dato di sapere se la storia dell’adozione fosse una trovata per alleggerire la posizione di Obama senior di fronte all’ufficio immigrazione o una questione di cui realmente si discusse in famiglia. I familiari di Ann Dunham, che e’ morta nel 1995, escludono che la ragazza possa aver preso in considerazione una simile eventualita’.

“Non ho mai sentito parlare di adozione”, ha affermato lo zio di Ann, Charles Payne. “Era il suo bambino e aveva intenzione di prendersene cura”.
Robert Gibbs, ex portavoce di Obama alla Casa Bianca, ha assicurato che il presidente non ha mai sentito parlare di adozione ne’ era al corrente dell’esistenza del documento. Il padre, ha osservato Gibbs, “stava solo cercando di convincere l’ufficio immigrazione a farlo restare alle Hawai. Per questo voleva lasciare intendere che non avrebbe avuto cosi’ tante responsabilita’ da sostenere”.

Certo e’, invece, che nel 1963 i genitori di Obama si separarono; il padre si trasferi’ a Harvard, per conseguire un dottorato, e infine torno’ in Kenya, scomparendo di fatto dalla vita del figlio, che rivide in una sola occasione. “Mio padre e’ stato quasi totalmente assente dalla mia infanzia”, ha confessato Obama nel suo bestseller, ‘L’audacia della speranza’.

Ma negli Usa sono gia’ in molti a chiedersi cosa sarebbe successo se Barack fosse stato dato in dozione. Probabilmente, il self-made man che ha fatto sognare l’America sarebbe esattamente dove si trova ora.