Sconti fiscali dovranno essere confermati ogni 5 anni

4 Settembre 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Parte degli introiti provenienti dalla lotta all’evasione non saranno destinati al Fondo per il taglio delle tasse, mentre gli sconti fiscali dovranno essere confermati, modificati o cancellati a cinque anni dalla loro introduzione.

Sono le novità previste nella bozza del decreto legislativo sulle ‘spese fiscali’ che arriverà oggi nelle mani del Consiglio dei ministri e che, comunque, accoglie solo in parte le indicazioni dei pareri parlamentari.

Il provvedimento, che fissa anche i criteri di coordinamento con le procedure di bilancio per il monitoraggio degli incassi dell’evasione fiscale, non accoglie ad esempio la richiesta della commissione finanze della Camera che puntava a ‘vincolare’ una quota fissa delle entrate fiscali dovute alla lotta all’evasione per destinarla al Fondo per la riduzione della pressione fiscale.

Tra i suggerimenti parlamentari accolti c’è la previsione di riportare la stima e il monitoraggio della lotta all’evasione fiscale in un documento autonomo rispetto alla nota di aggiornamento del Def.

Previste, come richieste da Camera e Senato anche l’istituzione di una commissione di esperti da utilizzare nella predisposizione del rapporto sull’evasione. Le cosiddette tax expenditure verranno invece riviste ogni cinque anni.

Intanto restando sempre in materia fiscale è giunta un’altra novità. L’aggio di Equitalia scenderà all’1% per chi paga subito ‘spontaneamente’ e al 6% per chi pagherà dopo i 60 giorni previsti. In precedenza le quote percentuali erano rispettivamente del 4,65% e 8%.

Lo prevede il nuovo meccanismo di remunerazione di Equitalia, previsto dalla bozza del decreto delegato al Cdm che entrerà in vigore progressivamente e stabilisce meccanismi di trasparenza sulle spese.

(DaC)