SCHIFO ALITALIA: A TERRA ANCHE L’AEREO DI BANKITALIA CON UN CARICO DI 10 MILIARDI DI EURO

11 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – L’aereo, un Md-11 cargo dell’Alitalia, si ferma a rullaggio appena iniziato. La nebbia del disservizio scesa su Fiumicino per l’assemblea dei lavoratori della ex compagnia di bandiera blocca anche questo volo. Che, si saprà quasi subito vista l’agitazione nata attorno al fermo in pista, porta un carico molto prezioso: ben 10 miliardi di euro in biglietti di banca appena stampati. Sono della Banca d’Italia e sono destinati in Germania.

Inutile chiedere i particolari alla stessa banca centrale: il riserbo è assoluto, «per ovvie ragioni di sicurezza» si afferma. Non c’è da insistere, sarebbe ben strano del resto che si diffondessero i particolari di un viaggio tanto prezioso se non altro per non fornire tentazioni a chi proprio onesto non è. Si può però immaginare che si sia trattato di un carico ben protetto da personale addestrato e ben dissimulato nello smistamento dei carichi.

Non altrettanto bene programmato, visto che un certo disordine a Fiumicino c’era da aspettarselo in questi giorni di protesta. Fatto sta che, dopo un po’ di agitazione, e un po’ di ritardo, l’aereo è riuscito a partire per la sua destinazione. Grazie a un’escamotage neanche troppo sofisticato: il volo è diventato di Stato e quindi beneficiato dall’urgenza.

Le banconote sono partite, in mazzette da 100, poi riunite in ballette da 10 mazzette, 1.000 biglietti in tutto e poi inscatolate assieme alle altre fino a fare 10 miliardi. La Banca d’Italia, nello stabilimento di via Tuscolana, non stampa l’intera gamma dei biglietti in euro, ma solo quelli da 20 assieme a molti altri Paesi della zona euro, da 50 con Germania, Spagna e Belgio (53 miliardi in totale), e da 100 da sola per quest’anno (130 milioni di «pezzi» per 13 miliardi di valore) e con l’Austria nel 2009. Già, perché i Paesi di Eurolandia si dividono la produzione di biglietti, come di monete, sulla base di quantità e valori decisi ogni anno dalla Bce. (S. Ta.)

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