Schäuble: la Spagna non ha bisogno di un piano di salvataggio

11 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro la sessione di ieri è stata dominata da prese di profitto, con i listini in calo e spread in allargamento in attesa degli importanti appuntamenti di questa settimana.

La corte Costituzionale tedesca, dopo il ricorso di un membro della Csu che chiedeva uno slittamento della decisione sull’Esm per tener conto delle ultime decisioni della Bce, in mattinata ha riferito che la votazione di domani non sarà spostata.

Domani quindi la Corte si pronuncerà su Esm e fiscal compact. La votazione è molto importante in quanto consentirà all’Esm di entrare in funzione ed allo stesso tempo permetterà ai leader dell’area Euro di continuare il processo di implementazione delle decisioni prese a fine giugno che includono l’utilizzo dei fondi di salvataggio in chiave anti spread.

Il ministro delle finanze tedesco durante una discussione in Parlamento, come riferito da due membri che ne hanno preso parte, ha dichiarato che la Spagna non ha bisogno di un piano di salvataggio completo in quanto sono state già implementate riforme fiscali ed economiche.

Intanto il primo ministro spagnolo Rajoy ha ribadito che il governo ha bisogno di tempo per studiare il nuovo piano della Bce e poi eventualmente chiedere un aiuto. Rajoy ha anche puntualizzato che il paese rispetterà il target sul deficit di quest’anno e del prossimo, ma non intende accettare alcuna pressione o indicazione su come farlo.

Il giornale portoghese Diario economico ha riportato che i negoziati con la Troika che ha effettuato la sua quinta revisione sono stati intensi in quanto alcune misure secondo la Troika non sono state implementate. Oggi pomeriggio il ministro delle finanze portoghese terrà una conferenza sui risultati.

Sul fronte macro segnaliamo la seconda lettura del Pil italiano che ha confermato il forte calo congiunturale della prima, causato principalmente dal contributo negativo di consumi ed investimenti. Resta positivo il contributo delle esportazioni nette e nullo quelle delle scorte.

Oggi è atteso l’incontro tra il primo ministro greco Samaras e Draghi.

Nel frattempo, l’annuncio del piano Draghi, si è tradotto in un copioso flusso di emissioni sul fronte corporate e finanziario che, in base ai dati Bloomberg, hanno ieri totalizzato 13,9Mld€.

Negli Usa listini in calo con accelerazione soprattutto nelle ultime due ore di contrattazione, in seguito a prese di profitto alla vigilia di importanti eventi sia in area Euro (domani decisione della corte costituzionale tedesca) sia negli Usa (riunione Fed di giovedì). Le perdite hanno interessato soprattutto i titoli tecnologici, come ad esempio Intel (-3,8%) ed il colosso Apple (-2,6%).

Sul fronte macro i dati sul credito al consumo di luglio hanno evidenziato il primo calo mensile in circa un anno, a causa principalmente del ridimensionamento della componente revolving, in primo luogo delle carte di credito.

Il Tesoro Usa ha ieri effettuato la vendita di circa 18Mld$ di azioni di AIG. Si tratta della quinta tranche venduta dallo scorso anno, che ha portato la quota pubblica al 22% dal 92% di inizio 2011.

Sul fronte emergente da segnalare il calo dei listini azionari cinesi, dopo i dati sulle vendite di auto di agosto inferiori alle attese e l’annuncio del rialzo del prezzo di benzina e diesel per la seconda volta in circa un mese.

Valute: stabile la moneta unica vs dollaro in area 1,28, possibili movimenti sono attesi nella giornata di domani quando verrà presentato il giudizio della Corte costituzionale sull’Esm. Livelli di supporto e resistenza rimangono anch’essi stabili, precisamente ad 1,275 il primo, e 1,282 il secondo. L’euro continua a posizionarsi in prossimità dei massimi da inizio luglio verso lo yen, intorno ad area 100. Questa settimana i livelli di resistenza si collocano a 100,50 e 101,60; supporti a 99,20 e 98. Da segnalare la continuazione dell’apprezzamento del dollaro di Singapore, ai massimi da circa un anno vs dollaro.

Materie Prime: ieri è proseguito il rialzo dei metalli industriali al Lme grazie al piano di investimenti a sostegno dell’economia da parte della Cina. Andamento misto per le commodity agricole, tra cui spicca il rialzo del caffè (6,6%) su timori circa la produzione in Sud America. Negativi i cereali e la soia (-1%). Lievi rialzi tra gli energetici, ad eccezione del gas naturale Usa (+4,9%). Gli operatori attendono solo un lieve rialzo delle scorte Usa di gas questa settimana a causa del blocco della produzione in seguito al passaggio dell’uragano Isaac sul Golfo del Messico. Lievi cali per i metalli preziosi. In calo sui minimi da oltre 3 settimane l’olio di palma in seguito all’aumento ad agosto delle scorte in Malesia, secondo produttore al mondo. Stamani il petrolio è leggermente negativo dopo che ieri l’Arabia ha ribadito come i fondamentali non giustifichino l’attuale elevato livello. In calo anche il rame.

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