Scatta il rosso a Piazza Affari, attesa per dati macro USA

13 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – La borsa milanese vira in territorio negativo a metà seduta, trascinata insieme alle sorelle europee dall’appesantimento dei futures americani. A nulla sono servite le statistiche positive sui Pil diffuse stamane da alcuni paesi di eurolandia, in particolar modo la Germania che non vedeva una crescita di questo tipo da oltre 20 anni, ossia dalla riunificazione delle due Germanie. Piuttosto piatta invece la crescita della Spagna mentre la Francia evidenzia un Pil in aumento di circa un terzo della Germania, battendo comunque le attese degli analisti. In rialzo oltre le aspettative anche il Pil della zona euro, diffuso dall’Eurostat nella sua stima preliminare, con un balzo dell’1% su base trimestrale e dell’1,7% su anno contro il +0,7% e +1,4% del consensus. Intanto l’euro si indebolisce contro il dollaro portandosi a 1,2805. Secondo alcuni esperti alcuni fondi hedge sarebbero pronti a tornare a scommettere contro la divisa del Vecchio Continente, visto anche che molte banche irlandesi continuano a traballare e che l’economia della Grecia resta in forte difficoltà. Tra i dati macro che potrebbero influenzare ancora il mercato valutario ci sono in Usa i prezzi al consumo, le vendite al dettaglio la fiducia del Michigan e le scorte all’industria. L’indice FTSE IT All-Share mostra un calo dello 0,93% e il FTSE MIB un decremento dell’1,05%. Da segnalare l’attività piuttosto ridotta nell’ultima giornata della settimana che precede Ferragosto e che quindi vede molti operatori lontani dalle sale per le vacanze estive. Sul paniere principale le banche sono in difficoltà, come in Europa, con Intesa, Unipol e Azimut in coda al paniere Ftse Mib. Splende Ansaldo, grazie a una commessa in Libia. Tiene la controllante Finmeccanica. resistono alle vendite le utility, grazie alla loro natura difensiva. Scivola Campari sui profit taking, dopo il balzo della vigilia per gli ottimi conti della belga Anheuser-Busch InBev. Acquisti a mani basse su Borgosesia, dopo i conti semestrali.