Scandalo pignoramenti, si apre il secondo capitolo

25 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Lo scandalo pignoramenti e’ ben lontano dall’essere archiviato. Anzi. Si sta per aprire un Capitolo 2. La nuova saga riguarda una specifica modalita’ con con un istituto finanziaro entra in possesso di una casa il cui mutuatario e’ diventato insolvente: la Notice of Default. Per capire di che si tratta serve fare un passo indietro.

Ci sono due modi con cui negli Stati Uniti si puo’ procedere al pignoramento di un’abitazione, per quanto poi ci siano sfumature che variano da stato a stato. Il primo, “Judicial Foreclosures”, passa da un tribunale e ha inizio con la dichiarazione dell’istituto di credito su debito a lui dovuto da parte di un mutuatario insolvente e motivo per cui l’istituto stesso crede sia suo diritto entrare in possesso della relativa abitazione. Serve quindi l’ok del giudice per mettere in vendita la casa. Lo scandalo pignoramenti di cui si e’ finora parlato riguarda questa specifica modalita’.

La seconda, “Non-Judicial Foreclosures”, non avviene nelle stanze dei tribunali. Di fatto, quando colui che ha comprato casa con un prestito non riesce piu’ a onorare i propri impegni con la banca, una Notice of Default viene lui inviata e spesso appesa sulla porta d’ingresso in evidenza. In pratica lo si avvisa: o paghi o la casa non e’ piu tua. In media il debitore ha tempo 90 giorni per saldare il conto pena l’invio di una Notice of Sale in seguito alla quale l’immobile viene messo all’asta. Il Capitolo 2 dello scandalo pignoramenti riguarda proprio questa procedura. Anche in questo caso le irregolarita’ sembrano avere avuto la meglio.

L’aspetto cruciale e’ che il procedimento appena descritto e’ quello utilizzato in California, Nevada e Arizona (qui valgono entrambe le modalita’), stati in cui si conta il piu’ alto tasso di pignoramenti. Guarda caso il ricorso a Notices of Default e’ crollato da ottobre, soprattutto nel Golden State come dimostrato da Foreclosure Radar. Si ricorda che nello stesso mese stava emergendo una crisi che ha poi portato i principali gruppo bancari Usa a bloccare le procedure di confisca di un immobile.

Bank of America lo ha fatto come parte di “una piu’ generale revisione del procedimento dei pignoramenti lanciato a ottobre 2010”, ha comunicato la banca. JPM ha dato stop alle Notice of Default, “ma non in tutti gli stati”. Wells Fargo invece non ha fermato le procedure. Quali saranno le conseguenze? “Dopo quattro mesi di totale incertezza sull’intero processo dei pignoramenti a livello nazionale, si avranno degli impatti su mutui, settore residenziale e comparti annessi”, ha commentato a Cnbc il consulente sui mutui Mark Hanson.