Scandalo manovra, Cdm alle 18 per autorizzare voto fiducia

6 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

Roma – Il Consiglio dei ministri è convocato oggi a Palazzo Chigi alle 18 per autorizzare il voto di fiducia sulla manovra economica, all’esame del Senato. Lo ha comunicato una nota di Palazzo Chigi. (TMNews)

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La manovra potrebbe cambiare ancora. Il governo sta infatti pensando a modifiche soprattutto per quanto riguarda l’Iva e il contributo straordinario a carico dei redditi più elevati. L’invito del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a varare «misure più efficaci» e nel contempo la difficile situazione venutasi a creare sui mercati finanziari che sta generando una pressione continua sui titoli di Stato, renderebbe infatti necessario ritoccare un provvedimento che rischia di uscire stravolto dal confronto parlamentare.

VERTICE CON BERLUSCONI – Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è a Roma dove si sta tenendo un vertice di maggioranza. Sul piatto della manovra il capo del governo intende nuovamente mettere la possibilità di un lieve aumento dell’Iva oltre alla riproposizione del cosiddetto contributo di solidarietà, ma in una misura diversa dal precedente.

A essere coinvolti in questo caso sarebbero infatti solo i redditi superiori ai 200mila euro in una misura ancora da decidere. Del resto i margini di intervento si restringono, visto che dall’incontro di lunedì tra lo stato maggiore leghista e il Ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, è venuta ancora una volta meno la disponibilità della Lega a dare il via libera a un nuovo intervento sulle pensioni, bocciando soprattutto un’accelerazione dei tempi relativi all’aumento dell’età pensionabile delle donne che lavorano nel settore privato (al momento i 65 anni per tutti andranno in vigore solo nel 2028).

FIDUCIA – Sul tavolo del vertice, tra l’altro, c’è anche l’opportunità di porre la questione di fiducia sul decreto, per evitare di veder stravolta la trama dell’intervento dal confronto parlamentare e di prolungare la discussione oltre i limiti: l’ipotesi, infatti, sarebbe di porre la fiducia già martedì sera per arrivare al voto mercoledì.

L’INTERVENTO DEL COLLE – Il no leghista a modifiche sulla previdenza permane nonostante qualcuno abbia visto nell’intervento di Napolitano una spinta a far proprie misure d’intervento più strutturali di quelle in discussione, come appunto potrebbero essere quelle relative alle pensioni. Sullo sfondo resta il board di giovedì della Bce, dove la Banca centrale europea potrebbe imporre delle precondizioni all’Italia o stabilire un limite temporale al proprio sostegno ai corsi dei titoli di Stato italiani, che avviene attraverso una massiccia operazione di acquisto. Insomma, si tratta anche di una corsa contro il tempo, per evitare che la tempesta sui mercati finanziari e la disponibilità di partner europei e istituzioni continentali impongano condizioni non trattabili.

L’ATTACCO DELLA SPAGNA – A peggiorare ulteriormente la situazione arriva dall’estero la reprimenda del governo spagnolo. L’Italia e la Grecia non stanno rispettando gli obiettivi di risanamento dei conti, creando così sfiducia nei mercati. L’accusa arriva dall’esecutivo di Madrid attraverso il portavoce Josè Blanco. «Stiamo attraversando una turbolenza economica che è evidente ogni giorno», ha dichiarato Blanco intervistato da «Telecinco», proseguendo: «Siamo molto preoccupati perchè alcuni Paesi sono in una brutta situazione e non stanno rispettando i loro obiettivi: la Grecia e l’Italia, che si è rimangiata in pochi giorni il suo piano di aggiustamento». «Ciò – secondo il portavoce – influisce sulla decisione dei mercati che devono acquistare il nostro debito e ci dirige verso una fase caratterizzata da una certa instabilità».

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