SARMI: PRESTITI E MUTUI, LE POSTE COME LE BANCHE

12 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 12 apr – Dopo essere sbarcata nel mercato delle telecomunicazioni, Poste italiane sta pensando di lanciarsi anche nell’erogazione di prestiti e mutui. A rivelarlo è l’amministratore delegato dell’azienda, Massimo Sarmi che, in un’intervista al quotidiano economico MF, ha spiegato come il modello di riferimento per Poste italiane “debba essere quello francese”. “Oltralpe sono partiti da una divisione interna del gruppo La Poste, poi hanno ottenuto la licenza bancaria con una società dedicata e controllata al 100% che permette loro di erogare mutui e servizi. Naturalmente a monte ci dovrà essere per noi un nuovo quadro normativo”. Ma se questa è la sfida per un futuro più lontano, nell’immediato c’è l’approdo nella telefonia, dove c’è ancora molto da definire, a partire dal nome. “Siccome il nostro brand è forte e rassicurante ritengo che dovrà contenere il nome Poste” spiega l’ad che, sul giro d’affari atteso dalla telefonia (mezzo miliardo di euro) spiega di aver dato “un’interpretazione prudente”. “Abbiamo valorizzato esclusivamente il guadagno originato dai servizi di telefonia mobile di base – dice Sarmi –, senza considerare le altre due aree strategiche, ossia quella dei pagamenti e quelle dei servizi bancari”.