SARAH PALIN A WALL STREET E’ UN SELL SHORT

3 Settembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La voce ha cominciato a circolare con insistenza negli ambienti di Wall Street: Sarah Palin sara’ costretta a ritirarsi dalla candidatura a vice-presidente degli Stati Uniti per il partito repubblicano prima delle elezioni del 4 novembre. La scelta di John McCain viene considerata cosi’ sbagliata che i cinici trader di Intrade hanno cominciato a puntare soldi sul possibile evento, vendendo da oggi la chance che la Palin gettera’ la spugna dal ticket di McCain a 14.7.

Intrade ha predetto correttamente che Joe Biden sarebbe stato il VP di Barack Obama gia’ all’inizio di agosto. Il trade sulla Palin e’ intitolato PALIN. VP. WITHDRAWN: “Sarah Palin to be withdrawn as Republican VP nominee/candidate before 2008 presidential election”. Il sistema di Intrade da’ oggi nettamente vincente Barack Obama nella corsa alla Casa Bianca, con quasi il doppio delle chance rispetto a John McCain: 61.5 a 38.5.

A conferma che la scelta della Palin da parte di McCain e’ “di pura facciata ed e’ stata fatta per scopi di campagna elettorale e non a fini governativi” (parole di Karl Rove, lo stratega repubblicano che ha fatto eleggere due volte George Bush alla Casa Bianca) ieri sera, da conversazioni di giornalisti facenti parte del panel politico di CNN alla Convention di St. Paul, in Minnesota, si e’ scoperto che Sarah Palin non ha mai posseduto un passaporto fino all’anno scorso, quindi non ha mai viaggiato al di fuori degli Stati Uniti. Dall’annuncio della candidatura della Governatrice dell’Alaska, i media americani non hanno risparmiato critiche cercando gli scheletri nell’armadio della Palin. Le mine vaganti si accumulano: la notizia della gravidanza (fuori dal matrimonio) della figlia minorenne, il licenziamento di un agente di polizia per motivi personali, un’indagine per corruzione, dichiarazioni a favore del partito secessionista, totale appoggio per la pena di morte e per l’uso delle armi.
Come fa una cosi’ ad essere stata considerata per la carica di vice-presidente degli Stati Uniti, nell’ipotesi che McCain venga eletto a novembre e che, per qualsiasi motivo, sia incapacitato o muoia, rimane uno dei misteri di “basso livello” della politica americana.

Secondo il Corriere della Sera che oggi ha ripreso sul suo sito web la notizia di Wall Street Italia del possibile ritiro di Sarah Palin, la rinuncia di un candidato alla vice presidenza alla Casa Bianca è un evento raro. L’ultimo caso è stato nel 1972 quando Thomas Eagleton fu costretto al ritiro. Prima della candidatura, il numero due del democratico George McGovern era stato ricoverato per tre volte in un ospedale psichiatrico per esaurimento nervoso ed era stato curato con l’elettroshock. I suoi problemi di salute vennero tenuti all’oscuro, ma la stampa li scoprì. All’inizio Eagleton e McGovern ci scherzarono su, tanto che il candidato alla vice presidenza propose un esame psichiatrico per lui e gli altri rivali, tra cui Nixon. Dopo nemmeno due settimane, all’inizio dell’agosto, Eagleton rifiutò l’incarico.