Santoro: “Berlusconi ha scelto suo erede, è Renzi”

21 Novembre 2016, di Daniele Chicca

Il popolare conduttore di Servizio Pubblico è convinto che nelle ultime dichiarazioni fatte da Silvio Berlusconi si capisce come l’ex presidente del Consiglio non sia soddisfatto dei suoi potenziali eredi nel centro destra e che per lui l’unico grande leader politico italiano degno di succedergli è Matteo Renzi.

“Se la giustizia europea e il premier lo riabilitano, Silvio Berlusconi potrebbe abdicare. Ma solo in favore di Matteo Renzi, perché il Cavaliere ha scelto il suo erede ed è il leader Pd”, ha detto Michele Santoro in una lunga intervista rilasciata al quotidiano Libero in edicola oggi.

Oltre alle sue parole al vetriolo contro le trattative politiche romane, che puzzano di inciucio in stile patto del Nazareno tra il primo ministro e il fondatore di Forza Italia, il giornalista ha rivelato a Pietro Senaldi anche alcuni retroscena su Berlusconi anche per spiegare qual è il rapporto che lo lega all’imprenditore e tre volte primo ministro: “Quella sera a Servizio Pubblico (ossia quando fu invitato Berlusconi in piena campagna elettorale) mi disse: Quanto ci divertiamo!”).

Se per i colleghi ha dispensato anche complimenti, come nel caso della conduttrice di Otto e Mezzo Lilli Gruber (“è brava e breve”). nell’intervista non potevano mancare le critiche alla Rai (“Troppi sono come parcheggiatori abusivi: fanno un lavoro per cui non hanno le carte in regola”).

Quanto ai futuri scenari politici di un’Italia che fa un passo in avanti e due indietro, Santoro è pessimista: “Se torna il proporzionale mi sparo e buonanotte”, dice in riferimento alla possibilità sempre più reale che la legge elettorale venga nuovamente modificata.

Lo stesso Renzi ha detto che, a prescindere dal voto al referendum costituzionale del 4 dicembre, l’Italicum verrà modificato. L’obiettivo delle forze cosiddette moderate di centro destra e centro sinistra è quello di scongiurare una vittoria del MoVimento 5 Stelle al secondo turno, come tendono a indicare i sondaggi.