SANREMO, I NUMERI ALIMENTANO LA POLEMICA

28 Febbraio 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Sanremo, 28 feb – Quello del 2007 è il Festival delle cifre: di quelle contestate degli stipendi garantiti ai conduttori e di quelle milionarie degli ascolti televisivi che, nonostante i sei zeri, non valgono mai abbastanza. Proseguono le polemiche nate intorno alla circolare firmata il 22 febbraio scorso da Luigi Nicolais, ministro per le Riforme, con la quale il “tetto” agli stipendi dei dipendenti pubblici (tra i 250mila e i 272mila euro) stabilito dall’articolo 593 dell’ultima Finanziaria veniva abolito. “Con i soldi che lo Stato italiano ha dato a Michelle Hunziker per la conduzione almeno 50 di noi co.co.pro, ex co.co.co., sarebbero stati stabilizzati a vita”: così i precari italiani si sono rivolti al ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa in riferimento alla misura presa per permettere al Festival di proseguire e per stipendiare i tre conduttori, che, secondo le indiscrezioni, dovrebbero così portarsi a casa un milione (Michelle Hunziker), 750mila (Pippo Baudo) e circa 300mila euro (Piero Chiambretti per il Dopofestival) per cinque giorni di lavoro; gli stipendi sarebbero attualmente sospesi in attesa di autorizzazione da parte della Corte dei Conti. Le cifre sono servite da spunto anche al presidente del Coni Gianni Petrucci, che durante il Consiglio nazionale ha richiamato la vicenda sanremese per paragonare le cifre del Festival e soprattutto la tempestività che per esso è stata dimostrata dal governo agli interventi che sarebbero necessari allo sport italiano, vittima di un taglio di fondi pari a circa 110 milioni di euro previsto dal decreto Bersani. Nonostante la Hunziker abbia ribadito che il suo compenso è un “all inclusive”, il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha lanciato una nuova idea-provocazione, per cui dovrebbero essere i telespettatori “a decidere quanto debbano essere pagati conduttori e star tv varie, legando i compensi ai risultati in termini di ascolto”. Questo infatti l’altro dato dolente della manifestazione: nonostante la conduzione del Pippo nazionale, i dati, definiti “apprezzabili” dal presidente di Raiuno Fabrizio Del Noce, avrebbero fatto registrare un risultato al di sotto delle aspettative: 12 milioni 452mila spettatori è stato il numero di persone sintonizzate sul Festival durante la prima parte della serata (in onda dalle 21.10 alle 22.57), una delle più attese in quanto ad ascolti. Lo share del 43,8% registrato in questa fase è salito al 47,08% nella seconda metà, che però in cifre va tradotto in 6 milioni 759mila spettatori. Il picco massimo dell’edizione Baudo-Hunziker è stato raggiunto alle 21.20, in apertura show, con 14 milioni 920mila persone. Resta dunque imbattuto il record di Fabio Fazio, Sanremo 2000: dalle 20,50 alle 22,40 ebbe 17.551.000 spettatori.