Salvataggio euro: si va verso un governo economico europeo?

3 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: contrastata la chiusura dei tassi di mercato dell’area Euro, che ha portato ad un lieve restringimento dello spread 2-10 anni a 215 da 217 pb. Si allargano invece i differenziali con i paesi periferici, mentre i listini azionari hanno chiuso la sessione misti. Questa mattina le borse europee sono in forte rialzo alla luce dell’ottima chiusura di Wall Street.

Il governo tedesco ha dato il via libera alla bozza di legge che estende il divieto delle vendite “naked”, ossia senza disporre del sottostante, a tutte le azioni. La proposta ora attende l’approvazione della Camera alta e bassa. Il presidente del consiglio europeo, Van Rompuy, ha dichiarato di sostenere la creazione di un governo economico della zona Euro, così come proposto dalla Francia, e che si auspica di voler raggiungere un accordo sulla riforma del patto di stabilità, rafforzamento della disciplina di bilancio ed ampliamento della sorveglianza macroeconomica entro il prossimo consiglio europeo del 17 giugno. Intanto la commissione europea ha proposto il miglioramento della supervisione delle agenzie di rating ed ha iniziato a discutere della gestione degli istituti finanziari. Il nuovo organismo avrebbe il potere di investigare, emettere sanzioni e revocare le licenze.

In Francia oggi sono attese emissioni per 7,5-8,5 Mld€ sulle scadenze 2017, 2020, 2021 e 2029. In Germania, secondo quanto riportato da Reuters, il Ministero delle finanze prevede per il 2010 emissioni nette federali pari a circa 70 Mld€, 10 Mld€ in meno rispetto alle stime di inizio anno. Negli Usa i tassi di mercato sono saliti grazie al rialzo delle borse ed ai dati macro immobiliari di aprile migliori delle attese. Lo spread 2-10 anni è salito a 253pb da 249 poiché le vendite di Treasury sono state più marcate sul tratto decennale.

Secondo un indicatore calcolato da una divisione di MasterCard, che considera i pagamenti effettuati tramite carte di credito e debito, le vendite al dettaglio a maggio potrebbero essere calate rispetto l’anno precedente. Si tratterebbe del secondo mese consecutivo di ribasso ed evidenzierebbe come i consumi in alcuni settori siano rallentati. Sul fronte macro oggi sono in programma l’ISM non manifatturiero di maggio, gli ordinativi industriali di aprile ed alcuni discorsi di membri della Fed, tra i quali il governatore Bernanke ed Hoenig. Quest’ultimo è il membro votante che si oppone al mantenimento dell’impegno a mantenere un basso livello di tassi per un esteso periodo di tempo. Segnaliamo che martedì il Canada ha aumentato il tasso di riferimento dal minimo storico dello 0,25% allo 0,50%. Il Canada diventa così il primo paese appartenente al G7 ad iniziare la fase di rialzo dei tassi. La banca centrale ha dichiarato che alla luce dell’elevata incertezza relativa all’outlook, ulteriori mosse saranno attentamente valutate.

Valute:l’euro/dollaro continua a stazionare tra il supporto collocato poco sopra 1,21 e la resistenza 1,2355. La rottura al rialzo di quest’ultimo livello potrebbe portare ad un movimento di circa 100pips con target 1,2450. Yen in deprezzamento verso euro e dollaro penalizzato sia dal rialzo delle borse asiatiche, sia dalle problematiche politiche interne culminate con le dimissioni annunciate dal primo ministro Hatoyama. Verso dollaro la resistenza si colloca a 93, il supporto a 91. Verso euro il cross ha superato al rialzo una resistenza dinamica collocata a 112,80 e potrebbe a breve testare area 115.

Materie Prime: miste le commodity. Positivi gli energetici guidati dal gas naturale (+4,1%). Deboli invece i metalli industriali che continuano ad essere penalizzati dai timori di minore domanda cinese di materie prime. Lievi ribassi per i metalli preziosi. Tra gli agricoli forte calo per lo zucchero (-3,2%).

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