Salone del Risparmio, Benetti (Gam): 5 consigli per investire con l’incertezza

10 Maggio 2022, di Valentina Magri

I principi dell’investimento nel lungo termine sono sempre validi, ma si rivelano preziosi nelle fasi di più acuta incertezza.

  1. Seleziona le fonti di rendimento con equilibrio e ponderatezza.
  2. Formula le tue idee di investimento in base alla loro prevedibile “resistenza” nel tempo e attieniti ad esse.
  3. Distribuisci” i rischi in base agli extra-rendimenti attesi corretti per il loro rischio.
  4. Diversifica ampiamente (per dare robustezza al portafoglio).
  5. Esercitati nella pazienza e nell’attesa.

Sono i consigli agli investitori di Carlo Benetti, market specialist di Gam (Italia) sgr, che abbiamo incontrato in occasione del Salone del Risparmio, che ha aperto i battenti oggi, durerà fino al 12 maggio 2022, data in cui Walll Street Italia terrà un’interessante conferenza.

Come investire in un periodo di volatilità come questo?

Negli ultimi mesi il susseguirsi delle notizie, e del cambio delle aspettative, ha generato l’oscillazione delle preferenze settoriali: ai titoli Value, sulla prevalenza delle attese di alta inflazione, oppure ai titoli Growth nei maggiori accenti sulla prudenza delle banche centrali. Condizioni che rendono difficile qualsiasi scelta direzionale, ma sappiamo con certezza che siamo in un ambiente di inflazione nel quale non basta più risparmiare, è necessario investire: diversificare quanto più possibile, mantenere ampia flessibilità, preferire la selezione attiva condotta sulla qualità dei fondamentali. Quando è difficile gestire il timing, meglio concentrarsi sul tempo.

Chi saranno i vincitori e i vinti della Rivoluzione 4.0?

Automazione, Intelligenza Artificiale, big data, machine learning, Internet delle cose (IoT), blockchain: sono le parole che segnano i confini della nuova frontiera del sapere, il crinale di conoscenze che determinerà vincitori e sconfitti. La velocità delle innovazioni è superiore alla nostra capacità di adattamento, non a caso si parla di crescita disruptive, quel particolare avanzamento delle società e delle economie favorito dall’irrompere di tecnologie innovative. La disruptive growth si può riconoscere in almeno quattro aree: l’automazione non solo dei processi produttivi ma anche dei lavori della conoscenza; digitalizzazione nel settore healthcare (medicalizzazione a distanza ecc.); l’innovazione nel settore industriale,  sistemi blockchain e big data nel settore dei trasporti.

Perchè oggi sono così importanti i big data?

Secondo un sondaggio del luglio 2020 a cui hanno partecipato 1.500 aziende leader nel mondo commissionato da Seagate Technologies, circa due terzi dei dati a disposizione delle imprese rimangono non gestiti. Le aziende devono adottare una strategia legata ai dati oppure rischiano di restare indietro. Siamo all’apice di una nuova era tecnologica in cui, indipendentemente dal settore o dalle dimensioni di un’azienda, i fattori chiave per i risultati a lungo termine sono i dati e il modo in cui questi dati sono utilizzati, con quest’ultimo aspetto critico per la competitività. Le aziende possono sfruttare i dati in una vasta gamma di settori. All’interno dell’industria business to consumer, Google è un primo esempio. Più persone cercano su Google, più dati forniscono, permettendo a Google di perfezionare e migliorare costantemente le sue prestazioni fondamentali, così come di personalizzare l’esperienza dell’utente.Per esempio, Waze l’app di mappe, è ora una controllata di Google ed è essenzialmente un database, per cui più persone lo usano in tempo reale, migliore è l’esperienza di mappatura, e così più persone la usano, creando un volano di dati.