Saipem, l’esercizio 2009 si è chiuso con un utile in aumento

10 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Il gruppo Saipem ha reso noto di aver concluso l’esercizio 2009 con un utile netto adjusted a 732 milioni di euro, riportando un incremento dell’1% circa rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nell’esercizio appena conclusosi il gruppo ha visto i ricavi riportare un incremento del 2% a 10,29 miliardi di euro, in aumento del 6,7% il risultato operativo che passa a 1,15 miliardi di euro. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2009 ammonta a 2.845 milioni di euro, con un incremento di 813 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008, principalmente ascrivibile agli investimenti di periodo e alla distribuzione di dividendi, parzialmente compensato dal Cash Flow Operativo del periodo. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea Ordinaria che sarà convocata per il 16 e 26 aprile, rispettivamente in prima e in seconda convocazione, la distribuzione di un dividendo, in linea con l’esercizio precedente, di 0,55 euro per ogni azione ordinaria e di 0,58 euro per ogni azione di risparmio. Il dividendo sarà messo in pagamento a partire dal 27 maggio 2010 (data di stacco cedola 24 maggio 2010). Il payout, in linea con i precedenti esercizi, rappresenta circa un terzo dell’utile netto consolidato adjusted. Gli investimenti della Oil Industry sono previsti mostrare segni di ripresa nel 2010 determinando un graduale miglioramento delle prospettive di mercato per la Oil Services Industry, anche se il perdurare della debolezza della domanda di idrocarburi e specialmente di gas avrà effetti dilatori nell’avvio di grandi progetti infrastrutturali. I ricavi sono previsti confermare i livelli record del 2009, l’EBITDA è previsto aumentare in misura sufficiente a compensare l’aumento degli ammortamenti derivante dall’entrata in operatività di nuovi asset e l’EBIT è previsto confermare il livello record del 2009. Gli investimenti del 2010 sono previsti in 1,5 miliardi di euro circa e riguardano principalmente il completamento del piano di espansione della flotta di mezzi di Perforazione e l’ulteriore avanzamento del piano di rafforzamento dell’asset base dell’Offshore.