SACE, salgono a 181 i paesi assicurabili

18 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – SACE modifica in positivo il proprio atteggiamento assicurativo portando a 181 (da 156) gli stati in cui può intervenire a sostegno delle attività commerciali o d’investimento delle imprese italiane. Lo si legge in una nota. Il Consiglio di Amministrazione di SACE ha infatti approvato alcune importanti revisioni alle condizioni assicurative, per meglio rispondere alle esigenze di copertura assicurativa delle imprese in paesi caratterizzati da un forte potenziale di crescita ma ancora soggetti a rischi elevati. “In questa fase la valutazione dei rischi deve essere lungimirante – ha dichiarato Alessandro Castellano, amministratore delegato di SACE – e non limitarsi esclusivamente agli indicatori economico-finanziari: una valutazione che lasci aperta la possibilità, attraverso adeguate strutturazioni, di promuovere buoni progetti anche in un contesto-paese complesso.” SACE conferma la piena operatività nei paesi avanzati e nelle principali aree di destinazione del nostro export, e riduce a 16 da 35 i paesi in cui non è operativa (paesi “chiusi”). Tra i paesi in cui SACE ha deciso di adottare un atteggiamento assicurativo di maggiore apertura figurano: – Turkmenistan, Suriname e Libia, per effetto di un miglioramento del rischio paese – Kosovo, paese in fase di costituzione divenuto ormai sovrano e indipendente – Armenia e Grenada, dopo l’eliminazione del divieto di indebitamento sovrano da parte del FMI – Kirghizistan, Tajikistan, Nepal, Antille Olandesi, Bolivia, Guyana, Haiti e Nicaragua, dove sarà valutata l’assicurabilità di singole operazioni caso per caso…(segue)