Saccomanni: credit crunch si combatte con cartolarizzazioni

16 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, ritiene che per allentare la morsa del credit crunch in Italia occorra agire sul mercato delle cartolarizzazioni e favorire l’azione dei cosiddetti credit fund, fondi che non entrano nel capitale, ma apportano risorse sottoforma di debito.

“Per sostenere il credito all’economia, soprattutto alle Pmi, dovranno essere rivitalizzate le cartolarizzazioni, anche con un iniziale supporto regolamentare e governativo”, si legge nel discorso con cui Saccomanni ha introdotto stamane il convegno del Tesoro a porte chiuse su “Credit crunch e credit funds”.

Per l’ex numero due della Banca d’Italia, “a fronte di una possibile, significativa diminuzione dei finanziamenti bancari, le esigenze di credito dell’economia dovranno essere soddisfatte da altri attori”.

I credit fund, dice il ministro, sono intermediari la cui operatività rientra nello shadow banking, di cui generalmente si temono i rischi sistemici prodotti al di fuori del perimetro della regolamentazione.

“In un momento in cui il credito bancario è in significativa e prolungata contrazione, il ruolo del sistema bancario ombra potrebbe tuttavia rivelarsi di supporto al rilancio dell’economia“.

“Una transizione simile richiederà equilibrati interventi sul perimetro e la qualità della regolazione, che tuttavia non ostacolino la transizione verso un ruolo crescente dell’intermediazione non bancaria all’economia”, dice Saccomanni.

“Per incoraggiare nuove forme di impiego veicolate dai mercati potranno essere anche introdotti degli incentivi, soprattutto per il finanziamento degli investimenti a lungo termine, segnatamente delle infrastrutture e delle Pmi; regole meno stringenti potrebbero essere inoltre applicate per gli investitori istituzionali, quali assicurazioni e fondi pensione“, ha detto ancora Saccomanni. (Reuters)