Sabina Belli, ceo di Pomellato, nominata Marketer of the Year

3 Luglio 2022, di Elisa Copeta

All’Università Bicocca di Milano, la manager è la prima donna a ricevere il premio assegnato dalla Società Italiana Marketing

A cura di Redazione Wall Street Italia

Sabina Belli, ceo del gruppo Pomellato, ha ricevuto presso l’Università Bicocca il premio Marketer of the Year 2021 assegnato dalla Società Italiana Marketing, associazione scientifica che riunisce l’intera comunità accademica di marketing.

Prima donna a ricevere questo premio, Sabina Belli è ceo di Pomellato dal 2015 ed è un’esperta internazionale del mercato del lusso e del management di team altamente creativi e innovatori. Il suo percorso è sempre stato caratterizzato da un approccio manageriale orientato alla sostenibilità, all’inclusività e all’empowerment femminile, dalla comunicazione aziendale alla leadership interna.

Sabina Belli, ceo del gruppo Pomellato

Sotto la sua guida la maison milanese di gioielleria – che fa parte del Gruppo Kering dal 2013 – ha raggiunto il 100% nell’acquisto di oro responsabile. Pomellato aderisce infatti ai programmi ‘Oro Responsabile’ e ‘Fairmined’ che mettono al centro il dovere di preservare la natura e rinnovare i siti minerari, oltre a garantire salari equi ai minatori locali, in un’ottica di sostegno alle loro comunità. Azioni concrete cui si aggiungono la partecipazione ai progetti di Kering per il rimboschimento della Foresta Amazzonica e il lancio nel 2021 della nuova applicazione Pomellato per la tracciabilità.

Nel 2017, Sabina Belli ha lanciato per il 50° anniversario del marchio la piattaforma di comunicazione ‘Pomellato For Women’ prendendo posizione nella difesa dell’uguaglianza di genere, della diversità e dell’inclusività. Attraverso questo mezzo di comunicazione, l’azienda combatte anche la violenza di genere supportando l’associazione Cadmi (Casa di Accoglienza delle Donne Maltrattate).

“Sono onorata di aver ricevuto il premio Marketer of the Year e voglio dedicarlo alle molte donne che, ancora oggi, sono soggette a disparità nel loro percorso professionale. Ho sempre creduto che al di là del profitto, occorresse generare “senso” e identità. Il marketing permette anche di andare al di là della missione di una impresa, e di aggiungere un obiettivo più ‘grande’ che permetta di esprimere dei valori e un pensiero che riassuma la posizione di un marchio nella sua società di referenza. Per questo, nella mia visione Pomellato è, e deve essere, un pioniere, sempre impegnato sui versanti della sostenibilità e dell’inclusività con azioni tangibili. Dall’incessante ricerca di nuovi metodi di approvvigionamento sostenibile delle materie prime, alle molte iniziative a favore dell’ambiente, all’impegno per l’uguaglianza e l’empowerment femminile. Spero che questo mio premio possa ispirare le manager e i manager di domani non solo a produrre ma ‘a fare’, generando sempre più valore per la società”, ha commentato la manager.