S&P/MIB EASY RELAX EXPRESS

19 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) –
Si è detto più volte che dopo tanto correre potrebbe essere giunto il momento per i mercati azionari di tirare il freno per concedersi una pausa di consolidamento. Ed in effetti guardando il comportamento dello S&P/MIB dall’inizio del 2007 si ha proprio la sensazione che più su di così era difficile andare. Per gli incerti sul da farsi e per chi non sa su quali titoli puntare, dal mercato europeo dei certificati arriva un’emissione ad hoc per il mercato azionario italiano: si chiama Easy Relax Express ed è un certificato di investimento che investe su quattro blue chip del listino milanese.

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Il certificato è distribuito in Italia tramite DWS GO, società emittente di certificati con sede in Lussemburgo, giuridicamente indipendente da DWS e proprietaria della piattaforma di investimento dedicata ai certificati. La seconda emissione del Gruppo, leader del mercato del risparmio gestito in Germania, è in collocamento dall’8 al 26 ottobre, e mira ad offrire agli investitori italiani un rendimento Bonus del 15% al termine dei 20 mesi che dividono la data di emissione ( 30 ottobre 2007) da quella di scadenza ( 29 giugno 2009). Il pagamento del Bonus sarà determinato da due distinte condizioni, entrambe legate alla performance dei quattro titoli che compongono il basket sottostante: Unicredito Italiano, Intesa San Paolo, Eni e Fiat.

Nel dettaglio, l’emissione è assimilabile alle strutture Express (o Autocallable): alla base di questi prodotti c’è un sottostante formato da più titoli o indici e la condizione necessaria per giungere al rimborso anticipato ( in questo caso all’esercizio automatico a scadenza con il pagamento del Bonus) è che tutti i titoli si trovino alla data di rilevazione prevista, almeno al livello registrato in fase di emissione. L’Easy Relax Express rimborserà quindi un Bonus del 15% in aggiunta al capitale nominale di 100 euro, se Unicredito, Intesa San Paolo, Eni e Fiat si troveranno al 22 giugno 2009 almeno allo stesso livello del prossimo 29 ottobre ( nessuna importanza verrà data all’eventuale evento barriera in questo caso). Tuttavia, il pagamento del Bonus del 15% si potrà verificare anche nel caso in cui anche uno solo dei quattro componenti ( o tutti e quattro) si trovi in negativo, a patto che nei 20 mesi non si sia mai verificato per il singolo titolo un evento barriera, ovvero una perdita pari al 50%.

In caso contrario, ovvero con rilevazione finale negativa e evento barriera già scattato, il rimborso sarà calcolato sulla base della peggiore delle performance registrate dai quattro titoli. Va detto che quando i mercati azionari sono impostati al rialzo, come avvenuto negli ultimi 4 anni, non sorgono particolari problemi e anche le strutture che prevedono più sottostanti hanno alte probabilità di giungere al successo. Ma quando le cose iniziano a mettersi male, con veloci e profonde discese alternate ad importanti recuperi, un prodotto che condiziona il rendimento al buon andamento di tutti i titoli sottostanti è indubbiamente a rischio. Per l’Easy Relax Express la condizione è attenuata dall’opportunità di poter godere del Bonus anche in caso di ribasso di uno solo dei titoli, ma attenzione alla barriera posta al 50%. La quotazione sul circuito Scoach di Francoforte potrebbe essere poco agevole per gli investitori italiani: è quindi consigliabile valutare l’emissione solamente a scadenza.


Un’ultima riflessione riguarda i titoli azionari inseriti nel basket dell’Easy Relax Express: hanno realizzato negli ultimi tre anni performance di crescita a doppia cifra e così nonostante i buoni dividendi, potrebbe tornare utile uno strumento di investimento in grado di garantire per i prossimi 20 mesi un ritorno annualizzato del 9% in caso di rialzo ma anche in caso di ribasso ( purchè questo non sia tale da dimezzare il valore del singolo titolo). Da valutare positivamente il fatto che il Bonus verrà pagato anche in caso di evento barriera se alla scadenza tutti i titoli saranno riusciti a recuperare il proprio livello iniziale ( scenario verosimile in caso di brusca e rapida correzione).

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