S&P/MIB: COME GUADAGNARE ANCHE CON QUESTO ORSO

22 Gennaio 2008, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

(WSI) – Anche a Piazza Affari, il 21 gennaio 2008, verrà ricordato come il giorno del ritorno dell’orso. Per definizione, si parla di “bear market” quando la distanza percentuale dai massimi ( in questo caso dell’anno precedente) raggiunge i 20 punti: e il -5,15% con cui lo S&P/MIB ha chiuso le contrattazioni, finendo a 33903 punti, è stato ampiamente sufficiente per far salire al 23,7% il ribasso accumulato dai massimi segnati il 18 maggio dello scorso anno a 44364 punti. Negli ultimi sei mesi il cammino dell’indice delle 40 blue chip italiane è stato sempre in discesa ( -18,25%), e il -12,06% accusato da inizio anno si somma ai 6,95% lasciati nel corso del 2007. Una situazione che pochi giorni fa ci aveva indotto ad analizzare due certificati con barriera ( un Bonus e un Twin Win simmetrico), capaci di ribaltare in positivo le eventuali performance negative dell’indice.

A questo punto però si potrebbe pensare di approfittare di un’eventuale inversione del trend primario per un’operatività prettamente ribassista. L’occasione per gli investitori è giunta sul mercato italiano dall’emittente francese Societè Gènèrale, che a partire dal 15 gennaio , ha quotato sul SeDeX di Borsa Italiana otto Equity Protection Short su altrettanti indici azionari. L’emissione si divide tra quattro indici a larga capitalizzazione ( oltre allo S&P/MIB, sono disponibili il DJ Eurostoxx50 per il continente europeo, lo S&P500 per quello americano e il Nikkei225 per l’area orientale) e quattro indici di paesi emergenti ( il Russian Depositary Index, lo S&P/BRIC, il paneuropeo CECE e l’Hang Seng China Enterprises).

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Investendo su uno degli otto certificati, analogamente a quanto avviene per gli Equity Protection “long”, l’investitore potrà puntare su una sola prospettiva ( in questo caso quella ribassista);nel contempo però si proteggerà integralmente in caso di andamento contrario. Vediamo ora un paio di esempi, partendo dall’Equity Protection Short sull’indice italiano S&P/MIB, emesso con uno strike protetto pari a 39903 punti: a scadenza (prevista per il 18 ottobre 2010) in caso di variazione negativa, all’investitore verrà rimborsato il 100% del capitale iniziale maggiorato dell’effettiva performance negativa maturata dall’indice. Qualora invece l’indice dovesse trovarsi al di sopra dei 39903 punti,verrà rimborsato il capitale iniziale.

Una proposta per investire sullo S&P/MIB a colpo sicuro è invece rappresentata da un Double Win, certificato emesso da Deutsche Bank nel mese di aprile del 2006: il certificato consente di investire sull’indice italiano con la tranquillità di ricevere a scadenza, prevista per il 20 dicembre 2011, l’intero capitale versato in fase di emissione, (pari a 100 euro e corrispondente ai 38172 punti indice) maggiorato del 50% della variazione assoluta , ossia privata del segno. In sostanza, il certificato offre l’opportunità di guadagnare in qualsiasi caso purchè l’indice si muova dai 38.172 punti rilevati il giorno dell’emissione. Ma per quanto la struttura possa colpire positivamente per l’assenza di rischi per l’investitore, va sottolineato che non è tutto oro quel che luccica: in cambio,l’emittente, trattiene non solo i dividendi (quantificabili in un abbondante 16% nei quattro anni) ma anche la metà della variazione positiva o negativa dell’indice.

Qualche esempio numerico può tornare utile. Se lo S&P/MIB si troverà a 49.623 punti a scadenza (ossia in rialzo del 30% dai 38.172 punti dell’emissione del certificato) l’investitore riceverà un rimborso di 115 euro, dati dai 100 nominali più la metà del rialzo. Viceversa, se l’indice si troverà a 30.000 punti,accusando una perdita del 21,4% nei quattro anni, verrà riconosciuto un rimborso di 110,7 euro, dato anche stavolta dai 100 nominali maggiorati della metà del ribasso. Infine diamo uno sguardo alla quotazione attuale:con l’indice che quota 33903 punti (cioè l’11,1% in meno del giorno dell’emissione), il Double Win è offerto dal Market Maker in lettera a 102 euro.

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