S&P/MIB:
UN PARACADUTE
IN CASO DI DISCESA

12 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

*Pierpaolo Scandurra è Managing Director di www.certificatiederivati.it. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) – Tra i peggiori nelle discese e incapace di rimbalzare, lo S&P/MIB mostra chiari segni di stanchezza. Un certificato di nuova generazione propone una cedola annua del 7% e un salvagente in caso di forte discesa.

Dopo aver concluso la scorsa settimana con una performance notevolmente inferiore alla media europea, anche la seduta odierna ha confermato che lo S&P/MIB non gode di buona salute. Mentre i principali listini europei hanno messo a segno rimbalzi superiori al punto percentuale ( con il Dax in testa con un +1,52%), il listino milanese non è andato oltre lo 0,39% di rialzo. Gli importanti supporti tecnici intravisti la scorsa settimana non sono poi così lontani e osservando un grafico mensile,nonostante la solidità del trend primario nettamente rialzista, non si può trascurare che due veloci e profonde correzioni in tre mesi sono sintomo di nervosismo. In questo contesto si danno battaglia le Cassandre che mettono in guardia da imminenti tracolli e gli inguaribili ottimisti che vedono gli indici ancora fortemente positivi nei prossimi anni: se dovesse prevalere la via di mezzo, come spesso accade, potrebbe risultare estremamente interessante posizionarsi per i prossimi anni sull’ultima novità di casa Aletti, lo Step Certificate.

Il certificato, in collocamento fino al 27 giugno, si presenta con l’ormai consueta opzione Autocallable, cioè l’opzione che rende possibile il rimborso anticipato in determinate date intermedie ( prestabilite con cadenza annuale a partire dalla data di emissione) e un guadagno fisso pari al 7% ( maggiore quindi dei dividendi non percepiti), conseguibile al verificarsi di un’unica e semplice condizione, ovvero che l’indice si trovi alle date di rilevazione ad un livello almeno uguale ( o superiore, non importa di quanto) al livello segnato in fase di emissione. Dopo tanto correre si può quindi prefigurare uno scenario di marcata lateralità o contenuta volatilità: condizione ideale affinché il certificato possa offrire un rendimento maggiore ( anche in un solo anno) rispetto a quanto registrato dall’indice.

Ma lo Step non si caratterizza solo per le tre cedole annuali del 7% che portano il rendimento massimo conseguibile a scadenza al 21% ma anche per due importanti opzioni di protezione del capitale, che si attivano nel caso in cui si dovesse giungere al termine del terzo anno con l’indice in negativo. A scadenza, il 30 giugno 2010 si potranno quindi verificare tre distinti scenari:il primo prevede il rimborso del capitale nominale, pari a 100 euro, maggiorato della cedola finale ( 21%), se il livello finale dell’indice sarà superiore a quello iniziale.In caso di livello finale negativo ma superiore ad una soglia di prezzo ( meglio conosciuta come barriera), fissata al 75% del prezzo iniziale, si riceverà il rimborso del nominale, ossia 100 euro, mentre in presenza di un calo finale superiore al 25% e quindi tale da infrangere la barriera, si riceverà il corrispettivo dell’indice maggiorato di un rimborso minimo garantito ( pari al 25% del capitale).

Qualche esempio pratico: con indice positivo si otterrà sempre e comunque un rimborso di 121 euro, con indice negativo ma al di sopra della barriera il rimborso sarà pari a 100 euro, mentre in caso di perdita dell’indice superiore al 25% , e ad esempio pari al 40%, si otterrà un rimborso di 85 euro, pari ai 60 euro maggiorati dei 25 euro di rimborso minimo garantito. Il rischio maggiore che si corre investendo in questo Step si ha nel caso in cui l’indice dovesse continuare a correre al ritmo del 20% annuo. Il rendimento massimo pari al 7% annuo non consentirebbe infatti di godere dell’intero rialzo prodotto dal sottostante, il che, unito al mancato incasso dei dividendi, porterebbe ad una rinuncia molto sostanziosa. In caso di discesa dell’indice, o di crescita inferiore al 4% ( al netto dei dividendi) , la performance del certificato sarebbe sempre maggiore.

Codice ISIN: IT0004237431

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