S&P declassa 7 banche lusitane. Il Portogallo sarà la prossima Grecia?

15 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Roma – L’agenzia di rating Standard & Poor’s ha tagliato il rating su sette banche portoghesi. La misura arriva in un momento in cui nelle sale operative si rincorre la stessa domanda: “Il Portogallo sarà la prossima Grecia”?

Le banche colpite sono: Banco Santander Totta S.A, Banco BPI S.A. (BPI), la sussidiaria della stessa BPI ovvero Banco Portugues de Investimento S.A.; e ancora, Caixa Geral de Depositos S.A. (CGD) e Banco Comercial
Portugues S.A. (Millennium bcp): in questo caso il downgrade è stato di due gradini.

A essere decalssate, in questo caso di un gradino, anche Banco Espirito Santo S.A. (BES) e la sua principale sussidiaria Banco Espirito Santo de Investimento S.A. (BESI).

In una situazione in cui ci sono ancora troppe incognite sul caso Grecia, gli investitori guardano con crescente timore al caso Portogallo. Nella giornaya di ieri, il commissario Ue agli Affari Economici Olli Rehn ha affermato che il Portogallo è sulla buona strada per migliorare le proprie finanze pubbliche. Il paese ha ricevuto un piano di salvataggio lo scorso anno, per un valore di 78 miliardi di euro. Tuttavia, si teme che i tagli ai salari pubblici, l’elevato tasso di disoccupazione i continui aumenti delle tasse possano creare una profonda recessione che impedisca ai target fiscali di poter essere centrati.

Nella giornata di lunedì, Moody’s ha tagliato il rating sul debito del Portogallo allo status junk, affermando di attendersi che l’economia si contrarrà di più del 3% nel 2012.