S&P 500 VERSO I MINIMI DI MARZO 2009?

7 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

All’indomani della peggior seduta dallo scorso 20 aprile per l’S&P 500 (venerdi’ 5 febbraio), arrivano previsioni di tipo tecnico sull’indice, che potrebbe presto rompere la soglia dei 1000 punti intorno alla quale galleggia e virare verso quota 677, riportando cosi’ le lancette allo scorso 5 marzo. E’ quanto sostenuto dal trader indipendente Bill McLaren durante la trasmissione Squawk Box Europe andata in onda su Cnbc.

“Ci troviamo in ciclo orso che durera’5 anni e che raggiungera’ il suo picco quest’anno. A seguire ci sara’ un biennio con trend simili a quelli osservati negli anni 30 e 70”, ha spiegato. “Il rally che seguira’i prossimi minimi potrebbe far toccare nuovi massimi ma poi riaprire la strada a una fase di re-test durante il quale l’indice potrebbe ripiegare nel 2012”.

“Le preoccupazioni per il debito di Portogallo e Grecia non rappresentano un reale problema”, ha aggiunto, “il vero problema sta nel fatto che i debiti di questi paesi deve essere tenuto a freno”.

Il prissimo livello da guardare e’vicinissimo alle attuali quotazioni dell’S&P 500. Secondo Dodge Dorland, il Chief investment officer di Landor Capital Management il raggiungimento del supporto posto a 1,040-1,050 potrebbe innescare “un convincente rally”. Ma solo nel breve periodo.