S&P 500, un 2011 da ricordare

13 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Profitti in rialzo e liquidita’ disponibile porteranno l’S&P 500 a mettere a segno il maggiore guadagno triennale dagli anni 90, battendo cosi’ le stime. E’ quanto pensano gli analisti nelle piu’ grandi banche a Wall Street interpellati da Bloomberg.

Il benchmark dell’azionario americano nel 2011 e’ visto in rialzo dell’11% a 1379, portando l’incremento dal 2008 a +53%: si tratta in quest’ultimo caso del migliore ritorno dal periodo 1997-2000. Ma c’e’ chi si spinge oltre, prevedento un +17%. E’ il caso di David Kostin, lo strategist di Goldman Sachs rivelatosi il piu’ accurato nell’anticipare i corsi azionari.

L’idea e’ che gli utili societari raggiungerenno nuovi record spingendo le valutazioni al di sotto dei livelli storici. Se la stima verra’ raggiunta, vorra’ dire che l’S&P 500 garantira’ rendimenti annuali del 15% in tre anni, il doppio del tasso anticipato da Pimco, secondo cui in una fase definita “new normal” deficit e maggiore regolamentazione limitano i guadagni.

“Il loro new normal potrebbe non essere cosi’ nuovo”, ha riferito Barry Knapp, a capo delle strategie per l’azionario di Barclays. Secondo l’analista l’S&P 500 raggiungera’ quota 1420. “Non c’e’ nulla di cui preoccuparsi sul fronte degli utili. Dal mio punto di vista, ho cercato di pensare a tutti i rischi possibili. Sono convinto che l’outlook sia favorevole”, ha concluso Knapp.

“I bilanci delle societa’ non sono mai stati cosi’ forti”, ha dichiarato a bloomberg Kostin, che ha ricordato come le aziende abbiano a disposizione cash per $1000 miliardi, il top mai raggiunto rispetto al valore dei loro rispettivi asset. “Ci aspettiamo che le aziende quotate sull’S&P 500 incrementino le proprie spese in tutte le categorie e con un tasso di crescita mai stato cosi’ veloce attraverso acquisizioni e riacquisto di titoli propri”, ha aggiunto.

Jonathan Golub, analisti di Ubs con sede a New York, si aspetta quota 1325 per l’S&P 500 a fine dell’anno prossimo. Il 2011 sembra “promettente. Stiamo per entrare in una fase di ripresa sostenibile” e c’e’ “un contesto accomodante garantito dalla Fed”, ha spiegato a Bloomberg.