S&P 500: STA PER SALTARE LA RESISTENZA STORICA

1 Giugno 2005, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo articolo esprime esclusivamente il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Per un investitore europeo, investire a Wall Street non è stato particolarmente gratificante negli ultimi anni: quando saliva lo S&P500 scendeva il dollaro, o viceversa. Ma la formidabile combinazione di Euro debole e borse forti sta facendo saltare una resistenza sull’indice che perdura dal 2002.

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Per un investitore, non basta sperare che salga lo S&P500 per lucrare sull’andamento di Wall Street: occorre che il cambio non si metta contro, o che abbia effetti limitati sulla profittabilità dell’investimento. Pertanto, occorre che l’Euro non salga contro dollaro, o che lo faccia in misura inferiore alla crescita dell’indice azionario. Non sempre ciò avviene, e ciò spiega perché mediamente negli ultimi due anni non è stato un buon affare investire su Wall Street. Ma le cose sono cambiate sensibilmente nelle ultime settimane.

Non solo la borsa americana sale dalla seconda metà di aprile; ma anche il dollaro da’ una mano, salendo nei confronti dell’Euro. Un doppio beneficio per l’investitore europeo. Non a caso, l’indice S&P500 “tradotto” in Euro è salito del 5% nell’ultimo mese terminato venerdì. Lunedì come noto la borsa americana è rimasta chiusa.

Ma oltre alla performance della borsa americana per l’investitore dell’area Euro, giova rilevare un altro aspetto tutt’altro che secondario: l’Euro S&P500, per così dire, è tornato a ridosso della resistenza definita dai massimi di agosto e novembre 2002, un’area che è già risultata fatale in diverse occasioni, estremo superiore di un trading range in vigore ormai da due anni.

Alla luce della chiusura di venerdì sera, e calcolando un tasso di cambio fra Euro e Dollaro di 1.238, si riparte oggi da una quotazione rettificata di 969 punti: siamo in piena resistenza, e nel frattempo sui livelli più elevati da agosto di tre anni fa. Rilevazioni superiori ai 995 punti, raggiunte grazie ad un ulteriore rialzo dello S&P500, o del dollaro (o di entrambi), farebbero saltare questo tappo e guardare alla borsa americana con rinnovato entusiasmo. Su questo argomento naturalmente torneremo al momento opportuno.

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