Russia: Putin stravince col 64%, ma brogli in un terzo delle urne

5 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

Mosca – Vladimir Putin vince al primo turno le elezioni presidenziali in Russia e ottiene, con circa il 50% delle schede scrutinate, il 64,3% dei consensi. Lo ha reso noto in serata la Commissione elettorale centrale.

Il candidato comunista Ghennadi Ziuganov arriva secondo, con il 17,1%. Terzo posto per il miliardario Mikhail Prokhorov al 6,9%, davanti al populista Vladimir Zhirinovski (6,7%).

Secondo quanto riportato dagli osservatori dell’Ocse, tuttavia, in un terzo delle cabine elettorali si sarebbero verificate irregolarita’ e violazioni delle norme.

Mikhail Prokhorov, primo oligarca a scendere in corsa per il Cremlino, ha ottenuto un risultato discreto. Prima della pubblicazione dei dati di Mosca e San Pietroburgo, dove è più forte, i due exit poll lo davano al terzo posto, con una forbice tra il 9,2% (Fom) e il 9,6% (Vtsiom), davanti al leader ultranazionalista Vladimir Zhirinovski (8,5%-7,4%), anche se i dati parziali abbassano la sua percentuale al 7,5%, dietro a Zhirinovski (8,1%).

Gli osservatori hanno denunciato centinaia di casi di brogli, soprattutto le cosidette “giostre” con elettori da altre regioni che arrivano a votare organizzati in gruppo in seggi diversi da quelli di residenza e girano più seggi per ripetere l’operazione.

Il presidente della commissione elettorale della regione di Mosca Irek Vildanov ha ammesso che decine di cittadini reclutati per queste operazioni gli avevano chiesto “in ginocchio” i certificati per votare fuori dal seggio di residenza, dicendo che altrimenti sarebbero stati licenziati. Diverse Ong e singoli oppositori hanno documentato questi episodi, ma la Commissione elettorale centrale ha già fatto sapere di ritenere le proteste inoltrate dagli osservatori indipendenti “parte di una campagna preorganizzata”.

Le migliaia di web-cam installate su ordine di Putin in tutti i seggi della Russia comunque sono servite a qualcosa: il risultato elettorale in un seggio nel Daghestan è stato annullato già ieri, dopo che gli osservatori via internet hanno rilevato l’inserimento di decine di schede nelle urne da parte dei membri della commissione elettorale (qui il video della truffa).

La vera battaglia sulla regolarità del voto però si apre in queste ore e condizionerà l’esordio del terzo mandato di Putin. L’opposizione, per cui si tratta di “elezioni vergognose”, domani torna in piazza.

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Mosca – L’elezione presidenziale in Russia stata “chiaramente distorta a favore di Vladimir Putin”, che ha potuto usufruire dell’apparato di stato e di un netto vantaggio mediatico durante la campagna elettorale, ha dichiarato l’Osce in un comunicato all’indomani del voto.

Gli osservatori hanno fatto notare che, malgrado tutti i candidati abbiano avuto accesso ai media, a Putin è stato dato un chiaro vantaggio in termini di presenza mediatica. Insomma il candidato Putin è stato ampiamente favorito dalla sua posizione di premier e complessivamente questo “ha posto dei limiti a una reale competizione tra candidati”.

Quanto al voto di ieri, gli osservatori hanno chiesto che “tutte le segnalazioni di violazioni siano valutate accuratamente” e che si faccia chiarezza. In base ai risultati quasi definitivi delle elezioni di ieri Vladimir Putin ha ottenuto il 64% dei voti, dato che gli consente di tornare al Cremlino per i prossimi sei anni.