Russia, Gruppo Chiesi: In aumento le vendite

16 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Prosegue il processo di internazionalizzazione del gruppo italiano Chiesi con l’apertura della filiale russa, con sede a Mosca. Il gruppo farmaceutico, specializzato nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti terapeutici etici, ha annunciato nei giorni scorsi che nel 2006 le vendite hanno raggiunto 593,2 milioni di euro, con una crescita del 5 per cento rispetto all’anno precedente, superiore al tasso di sviluppo dei cinque maggiori mercati europei. Le vendite 2006 derivano totalmente dalla crescita interna e hanno pagato un pesante tributo ai ripetuti tagli dei prezzi per i prodotti soggetti a rimborso in Italia, Germania, Spagna e nei Paesi dell’Europea orientale. Risultati eccellenti sono venuti da Germania, Spagna, Austria, Europa orientale, Russia, Grecia, Brasile, Pakistan e dai Paesi in cui il Gruppo si vale di distributori locali. Le vendite in Italia, Gran Bretagna e Francia sono state in linea con le tendenze dei mercati locali. Il fatturato internazionale è complessivamente cresciuto del 7,4 per cento rispetto all’anno precedente e ha costituito l’58,5 per cento del totale. Le vendite dei prodotti Corporate sono cresciute del 10 per cento, sostenute da un’importante evoluzione di Curosurf, manidipina, Atimos e dai primi risultati di Foster, nuova combinazione fissa per il trattamento dell’asma, lanciata in Germania a ottobre. Curosurf ha conseguito la leadership mondiale tra i surfattanti, con una quota di mercato prossima al 50 per cento su base globale. Il lancio di Clenil Modulite in Gran Bretagna ha fatto seguito all’approvazione di questa nuova formulazione nei paesi dell’Unione europea e nell’Est Europa. La tecnologia Modulite, che ha ricevuto il premio 2006 per l’innovazione dall’agenzia britannica Frost & Sullivan, permette di produrre farmaci inalatori dosati privi di Cfc (clorofluorocarburi), risolvendo molti dei problemi associati alla sostituzione di questi ultimi con i propellenti Hfa (idrofluoroalcani). Gli investimenti in ricerca e sviluppo hanno raggiunto 76,9 milioni di euro, con un incremento dell’8,3 per cento sull’anno precedente e con una incidenza del 13 per cento sul fatturato totale e sono principalmente focalizzati nelle aree terapeutiche di primario interesse, a partire da quella respiratoria, così da potenziare ulteriormente la pipeline del gruppo. Nel corso del 2006 sono stati realizzati importanti investimenti tecnologici per una spesa complessiva di 24,8 milioni (più 11,7 per cento sul 2005). “Questi risultati confermano la solidità del Gruppo e, nonostante la spinta alla riduzione dei prezzi dei farmaci, gettano le basi per continuare ad alimentare i nostri investimenti in ricerca e sviluppo e per puntare a un’ulteriore crescita nei prossimi anni”, commenta Alberto Chiesi, numero uno della società. Alla fine del 2006 i dipendenti hanno raggiunto quota 2.795 (2.753 alla fine del 2005).