Mercati

Russia: Gas, espansione rete ed elezioni

Questa notizia è stata scritta più di un anno fa old news

Dare gas alla campagna elettorale: potrebbe essere lo slogan del colosso russo del settore, Gazprom, costretto quest’anno ad aumentare gli investimenti nella “gassificazione” del Paese in vista di una lunga campagna elettorale che prevede il voto legislativo a dicembre e quello presidenziale nel marzo del 2008. Lo sostengono alcuni esperti finanziari citati da “news.ru”, uno dei maggiori e più letti siti giornalistici russi on-line.
Lo stesso Aleksei Miller, il numero uno di Gazprom, annuncia lo scorso 21 febbraio il raddoppio degli investimenti (da 12 a 20 miliardi di rubli) per “gassificare” il 62 per cento del Paese che, come conferma la percentuale, ha una larga fetta di territorio privo di infrastrutture per le forniture energetiche. Uno sforzo che impedirà un aumento dell’export verso i Paesi occidentali, il cui livello dovrebbe quindi attestarsi su quello del 2006 e che rischia di ridurre i profitti del monopolista energetico russo, anche perché il prezzo interno del gas è di circa cinque volte inferiore rispetto a quello destinato all’estero.
Per garantire le forniture all’Occidente aumentando quelle interne, secondo gli esperti, Gazprom sarà costretta a importare maggiori volumi di gas dai Paesi asiatici, in particolare da Turkmenistan, Uzbekistan e Kazakhstan.
“Con il rischio di aumentare anche la sua dipendenza politica ed economica da quest’area”, sottolinea Valery Nesterov, della società finanziaria russa Troika Dialog. Per non accusare una flessione dei profitti, Gazprom dovrà migliorare anche la logistica delle forniture, osserva Maxim Shein, capo del dipartimento analisi di Broker Credit Service. Ma il voto è il voto e l’elettore va tenuto caldo, a tutti i costi, per facilitare la prosecutio, di nome o di fatto, del numero uno, Vladimir Putin.

d. r.