RUSSIA-CINA VOLEVANO FAR SALTARE FREDDIE E FANNIE

29 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Uno schema “dirompente” doveva essere messo in atto tra Russia e Cina. Obiettivo: mandare all’aria Freddie Mac e Fannie Mae, le due agenzie governative che erogano la maggior parte dei mutui americani. A riferirlo l’ex segretario al Tesoro Henry Paulson nel suo libro “On the Brink”, in vendita dal prossimo primo febbraio.

Secondo quanto appreso dallo stesso Paulson durante le celebrazioni delle ultime Olimpiadi di Pechino, il Cremlino avrebbe fatto pressioni sul Celeste Impero affinche’ nel 2008 si sbarazzasse a piene mani delle obbligazioni facenti capo alle due “GSE” (Government Sponsored Enterprises, come le ha definite tecnicamente il predecessore di Geithner) con l’intento di spingere gli Stati Uniti a mettere mano al portafoglio per salvarle, riccorrendo alle autorita’ competenti.

“Pesanti vendite avrebbero potuto creare un’improvvisa perdita di fiducia in queste due agenzie e creare uno shock nel mercato”, ha scritto Paulson. “Ho aspettato di tornare negli States ed essere in un ambiente sicuro per poter informare (l’allora, ndr) presidente George W. Bush”.

Non sono mancate le immediate reazioni alla notizia: “La Russia non ha mai suggerito alla Cina simili strategie”, ha replicato il portavoce di Putin Dmiry Peskov secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg News.

Il Cremlino nel 2008 ha venduto tutte le sue obbligazioni legate a Freddie e Fannie. All’inizio di quell’anno ne possedeva per un valore di $65.6 miliardi. Il 6 settembre dello stesso anno le due agenzie governative sono sate salvate nel bel mezzo del peggior scivolone del mercato immobiliare dai tempi della Grande Depressione.