Russia, Bonino: Opportunità dalle Olimpiadi 2012

13 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

L’ipotesi di isolare Mosca per le sue carenze in materia di diritti umani e democrazia è poco realistica e tanto meno saggia: mentre un partenariato economico con l’Europa e l’ingresso russo nel Wto, l’Organizzazione mondiale per il commercio, potrebbero estendersi alle aperture sul piano civile e politico. E’ il parere del ministro italiano per il Commercio internazionale, Emma Bonino, che ha concluso ieri una visita ufficiale in Russia in occasione del mese di promozione dei prodotti italiani, organizzato dall’Ice e dal ministero ai grandi magazzini Gum, storico centro commerciale sulla Piazza Rossa.
Bonino ha incontrato nella capitale russa non solo la controparte ufficiale, il ministro del Commercio e dello Sviluppo economico, German Grief, ma anche quelli che ha definito “i vecchi amici” delle organizzazioni per i diritti umani, che condividono l’idea di come alle “evidenti zone d’ombra” della Russia di Vladimir Putin possa venire contrapposto il “vincolo esterno dei rapporti con l’Unione europea e il Wto. Anche in Italia molte leggi si sono potute varare grazie al vincolo esterno dell’Unione europea”. I problemi della transizione post-sovietica non si esauriscono nel solo piano politico, prosegue Bonino, ma toccano direttamente i rapporti commerciali con “una mancanza di regole e sistemi che facilita la vischiosità del sistema. In attesa di grandi riforme che potranno essere spinte dal partenariato con l’Ue, presupposto all’adesione al Wto, possiamo comunque varare accordi specifici per risolvere le situazioni che si creano”, ha detto il ministro ai giornalisti.
Le prospettive, d’altro canto, sono enormi: “C’è una parte del sistema politico russo che rimane refrattaria al canale di regole imposto dal Wto, dato che la congiuntura energetica ha comunque dato grandi frutti all’economia del Paese. Ma c’è un’altra, crescente parte che vede la necessità di diversificare l’economia, di sviluppare le medie imprese, soprattutto nel campo del tessile, dell’agroalimentare, della meccanica e delle tecnologie, anche per equilibrare lo sviluppo fra capitale e provincia”.
L’Italia ha le carte in regola per cogliere le opportunità offerte da quella diversificazione: è leader nell’export di macchinari industriali. L’ambasciatore italiano in Russia, Vittorio Surdo, accompagnerà oggi il ministro Grief a Ivanovo, grande centro del tessile circa 300 chilometri a Nord Est da Mosca, per una prima missione esplorativa in vista di una cooperazione per l’ammodernamento degli impianti obsoleti.
Un altro settore di penetrazione per le aziende dello Stivale è nel campo delle attrezzature e degli impianti per lo sport: la città di Soci, sul Mar Nero, è candidata a ospitare le Olimpiadi invernali del 2012. “Se vinceranno, l’Italia è pronta a mettere in campo le strutture e l’esperienza di Torino 2006, una manifestazione di eccellenza, tutta realizzata dalle nostre imprese”, ricorda Bonino. Le probabilità di aggiudicare alle aziende italiane del settore le grandi commesse per la cittadina sono alte: “Al 100 per cento se la candidatura passerà. All’85 per cento in caso contrario”, conclude Bonino, perché comunque la Russia vuole fare di Soci la sua Cortina.
d. r.