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Russia: Asta per costruire cinquanta alberghi

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Un miliardo di dollari per costruire cinquanta alberghi a tre stelle nel giro di dieci anni. È l’investimento deciso da Viktor Vekselberg, quarto uomo più ricco della Russia, patron del gruppo Renova. Il quotidiano Kommersant scrive che l’appalto verrà assegnato al termine di un’asta che ci sarà fra pochi giorni. Yuri Luzhlov, sindaco della capitale, non fa mai mistero di voler incrementare il turismo in città e, per far questo, ha la assoluta necessità di favorire la costruzioni di nuove strutture alberghiere, destinate soprattutto a una categoria intermedia di visitatori. Vekselberg, conosciuto per la sua inestimabile raccolta di uova Fabergé, l’anno scorso vede raddoppiare il patrimonio, oggi stimato vicino ai 10 miliardi di dollari. Il magnate, tra l’altro, è il principale azionista della compagnia petrolifera Tnk. Sempre sul fronte immobiliare, fa scalpore la notizia che un microappartamento, ex stanza della servitù, di 12 metri quadri nell’elegantissimo quartiere di Chelsea, a Londra, sia venduto per 170mila sterline. Dopo una stasi di qualche mese nel 2006, riprende vertiginosamente l’ascesa dei prezzi del settore immobiliare. A dicembre l’aumento medio dei prezzi è del 2,5 per cento e per l’intero anno di oltre il 9 per cento. Il costo medio di un’abitazione nell’area metropolitana di Londra tocca le 270mila sterline con un aumento del 14 per cento in un anno. Minori gli incrementi nelle province. Per quanto riguarda la capitale britannica e l’Inghilterra del Sud-Est gli alti prezzi non sembrano scoraggiare gli acquirenti, per lo più operatori del settore finanziario dei quali un numero molto alto è composto da stranieri, soprattutto russi, che acquistano mediamente tre abitazioni al giorno, seguiti da europei, tra cui figurano numerosi italiani e arabi. Quello inglese è peraltro un mercato che rende difficile e costoso per le spese legali l’acquisto di una proprietà. Un semplice compromesso non garantisce l’acquisto in quanto il venditore ha sempre l’opzione di vendere ad altri a un prezzo maggiorato. Finché la domanda rimarrà così sostenuta, secondo gli esperti i prezzi del settore immobiliare dovrebbero continuare a salire e solo un forte incremento del tasso di sconto potrebbe rallentare la domanda e l’aumento dei prezzi delle abitazioni. Intanto la Russia si appresta a vendere un sofisticato sistema di difesa antiaereo al Venezuela. Si tratta del Tor-M1, salito recentemente agli onori della cronaca per essere ceduto da Mosca all’Iran (29 pezzi), nonostante le critiche da parte degli Stati Uniti. Il sistema è in grado di identificare fino a 48 bersagli simultaneamente e di colpirne due a un’altezza di seimila metri. L’accordo tra la Russia e il Venezuela, anch’esso osteggiato fortemente da Washington, ha un valore di 3 miliardi di dollari e prevede la vendita di dodici Tor-M1 e l’opzione per l’acquisto in futuro di altri 20 sistemi di difesa missilistici, allo stesso prezzo. Con questa operazione, Mosca diventa il primo fornitore di armi di Caracas.