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Russia: Alimentare made in Italy, bene export

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L’export italiano in Russia nel settore agroalimentare registra una crescita sostanziosa, ma c’è ancora un ampio margine di potenzialità da sfruttare: il dato viene evidenziato in una conferenza organizzata dall’Ice per illustrare la presenza italiana alla fiera di Mosca Prodexpo, il maggiore avvenimento del settore per l’area dell’ex Urss. In totale, l’agroalimentare italiano registra fra dicembre 2005 e dicembre 2006 un aumento del 43 per cento e le esportazioni di prodotti e bevande crescono del 61 per cento. Non mancano però problemi legati ad alcuni provvedimenti del Governo russo (come le nuove accise sugli alcolici, che per circa tre mesi paralizzano le importazioni di vino e liquori in Russia) o a querelle di sapore più politico, come il contenzioso sulla carne in atto con l’Ue. Prodexpo, su uno spazio di circa 43mila metri quadri e con oltre 1.900 espositori di 61 Paesi, chiude oggi . Per l’Italia, partecipano circa settanta aziende: il padiglione tricolore ha in programma seminari sulla cultura enologica e gastronomica delle regioni italiane, spazi di degustazione e un apposito sito web.
d. r.