Rumor su Grecia: convincere i detentori di bond greci a non venderli

20 Maggio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: in area Euro si è assistito ad un andamento misto dei tassi governativi e swap che comunque non si sono molto discostati dai valori del giorno precedente. Sono leggermente aumentati gli spread dei titoli periferici ad eccezione del Portogallo. A penalizzare gli spread l’esito dell’asta spagnola sui titoli a 10 e 30 anni dopo che il paese ha collocato un ammontare inferiore al livello superiore previsto (3,2Mld€ rispetto a 4Mld).

Sul fronte Grecia proseguono le discussioni. Ieri il membro Bce Stark è stato molto duro durante una conferenza ad Atene, minacciando che in caso di modifiche alla scadenza del debito greco sarebbe impossibile per la Bce continuare ad accettare i bond greci come collaterale per i finanziamenti da concedere alle banche.

Alla luce di questa dura reazione da parte della Bce, Reuters segnala che, in base a fonti anonime, sarebbe allo studio una nuova strategia da parte dei governi europei. Secondo l’articolo, ogni manovra che potrebbe dar luogo ad un “credit event”, ossia l’evento che darebbe il diritto ad ottenere il pagamento della copertura assicurativa contro il default tramite Cds, viene escluso per ora.

Invece di un’estensione delle scadenze che potrebbe far calare il valore dei bond e dar luogo al credit event, la nuova proposta potrebbe richiedere alle banche di mantenere i bond in portafoglio fino a scadenza e, nel momento in cui maturano, acquistare le nuove emissioni.

Questo sarebbe effettuato in combinazione con un nuovo piano di riforme nel paese ed austerità, oltre ad ulteriori finanziamenti da parte del Fmi e EU che coprirebbero la necessità di funding del paese fino al 2014. Non risulta però chiaro come i governi riusciranno a convincere i detentori dei bond a mantenerli in portafoglio, né viene citato l’ammontare addizionale di finanziamento che sarebbe necessario.

Come ripetuto in precedenza si tratta di una fonte anonima citata da Reuters e tutta da verificare.

Non manca chi vorrebbe la Grecia fuori dall’euro. La pensa così l’economista Sinn, a capo dell’istituto tedesco Ifo, secondo cui il recupero dalla crisi sarebbe più rapido per la Grecia qualora ritornasse alla dracma. Sul fronte macro questa mattina sono risultati oltre le attese i prezzi alla produzione tedeschi (+6,4% a/a ad aprile).

Nel corso della mattinata sono previsti i dati relativi agli ordinativi ed al fatturato italiano di marzo.

Negli Usa i tassi di mercato hanno chiuso in lieve calo sia sulla parte a breve sia su quella a lunga dopo i negativi dati macro pubblicati ieri. Il calo delle vendite di case esistenti nel mese di aprile evidenzia come il settore immobiliare sia ancora lontano da una fase di recupero, mentre il recente calo di alcuni indicatori anticipatori, ultimo l’indice Philly Fed, suggeriscono un rallentamento della crescita nei prossimi mesi.

A tal proposito, due membri votanti Fed, Evans e Dudley, hanno espresso ieri la necessità di un proseguimento dell’attuale politica monetaria, sottolineando come le condizioni dell’economia e soprattutto del mercato del lavoro siano ancora troppo deboli.

Nonostante i dati macro negativi, le borse sono riuscite a chiudere la giornata leggermente positive guidati dal settore industriale e telecomunicazioni. Da segnalare ieri l’esordio record in borsa del social network, Linkedin, che nel primo giorno di contrattazione ha registrato una performance superiore al 100%. Per oggi non sono attesi dati macro di rilievo.

Valute: euro in apprezzamento vs dollaro sulla scia dei deboli dati macro Usa e del clima positivo sui listini azionari, con il cross riportatosi sopra quota 1,43.

Data l’assenza di dati di rilievo il cross potrebbe risultare oggi poco mosso. Prima resistenza in area 1,44 e supporto a 1,425. In un contesto di cali limitati delle borse asiatiche, lo yen ha proseguito il deprezzamento vs euro nel corso della notte, arrivando in prossimità della resistenza 117. Verso dollaro oggi la resistenza si colloca a 82,25.

Questa notte la BoJ ha mantenuto il tasso di riferimento allo 0,1% con decisione unanime. Inoltre è stato mantenuto invariato l’ammontare del fondo per l’acquisto di asset (10.000 Mld yen) e del programma di finanziamento (30.000 Mld). La banca centrale ritiene che siano presenti al momento forti pressioni ribassiste sull’economia del paese anche se si aspetta un recupero nella seconda parte dell’anno fiscale (che inizia il prossimo ottobre).

Materie Prime: calo generalizzato per le commodity ad eccezione di piombo (+1,3%) e grano del Kansas (+0,7%).

Tra gli energetici calo del greggio Wti (-1,7%) a causa dei dati macro Usa peggiori del previsto. La IEA ha chiesto ai paesi Opec di aumentare la produzione poiché l’elevato livello del petrolio sta minacciando il recupero globale della crescita.

In calo i metalli industriali e preziosi.

Tra gli agricoli male lo zucchero (-4,5%) dopo segni di aumento di produzione in Thailandia e India.

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