Rumor mercati: Bce ha acquistato in massa titoli portoghesi e irlandesi

3 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(WSI)- Tassi di interesse: in area Euro ieri è continuato il recupero dei listini azionari ed il restringimento degli spread sui paesi periferici. Sulla curva governativa e swap si è assistito ad un marcato rialzo del tasso a dieci anni. Nel frattempo si sono “normalizzati” gli spread sul comparto a breve europeo, in modo particolare in Italia dove il tasso biennale Btp è passato da circa il 3% del 30 novembre al 2,40% di questa mattina.

L’asta spagnola sul titolo a tre anni, pur avendo registrato una domanda molto superiore all’offerta (bid-to-cover 2,27) ha però evidenziato un tasso di oltre un punto superiore a quello precedente di ottobre. La riunione della Bce si è conclusa senza modifiche ai tassi di riferimento. Nella conferenza successiva Trichet ha annunciato il rinvio dell’exit strategy, con conseguente continuazione (per il primo trimestre 2011) delle operazioni di rifinanziamento ad una settimana, ad un mese a tasso fisso e con piena allocazione delle richieste e per quella a 3 mesi con tassi pari alla media delle MRO di periodo oltre che con full allotment.

Allo stesso tempo non sono state apportate modifiche al piano di acquisto di bond governativi (SMP). Le decisioni relative all’operazione a tre mesi ed al SMP sono state prese rispettivamente per consensus ed a “larga maggioranza”. Questo dimostra come alcuni membri all’interno del board si sono mostrati contrari al loro mantenimento puntando probabilmente più per una politica di uscita dalle misure non convenzionali.

Trichet ha dichiarato che la decisione sulla continuazione delle misure non convenzionali è stata presa alla luce degli ultimi movimenti che si sono registrati sui mercati. Ha inoltre ribadito che le misure convenzionali sono da considerarsi separatamente da quelle non convenzionali, lasciando pertanto sempre aperta l’ipotesi già avanzata in precedenza dallo stesso Trichet di possibilità di movimentazione del tasso di riferimento anche prima della rimozione totale delle misure non standard.

Lo staff della Bce ha rivisto al rialzo le stime di crescita ed inflazione. Per il 2011 e 2012 il Pil è atteso crescere all’1,4% e 1,7%, mentre l’inflazione dell’1,8% e 1,7%.

Il vero mover di giornata è stato comunque rappresentato dalle indiscrezioni riportate da diverse fonti di forti acquisti Bce di titoli portoghesi ed irlandesi proprio mentre era in atto la conferenza stampa di Trichet. L’agenzia di rating S&P ha dichiarato che potrebbe tagliare il rating della Grecia.

Sul fronte macro segnaliamo che la seconda lettura del Pil del terzo trimestre dell’intera area ha visto un contributo positivo da consumi privati, pubblici ed esportazioni nette, negativo è stato invece il contributo delle scorte.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo sul comparto decennale che ha raggiunto la soglia del 3%, il livello massimo dallo scorso luglio. Per quanto possa sembrare paradossale, il comparto a lungo termine Usa ha iniziato un trend rialzista dopo l’annuncio del QE2 dello scorso 3 novembre, in modo analogo a quanto accadde dopo all’annuncio del QE1 nel marzo 2009.

Sul fronte macro ad ottobre è stato registrato un sensibile incremento mensile di contratti preliminari di acquisto di immobili. Oggi l’attenzione sarà focalizzata sui dati del mercato del lavoro.

Valute: dollaro in deprezzamento vs euro fino a raggiungere questa mattina la resistenza in prossimità di 1,3240. Il movimento è stato indotto non tanto dalle parole di Trichet quanto piuttosto dalle indiscrezioni provenienti dalle sale operative (riportate da Ft e Reuters) di forti acquisti Bce di titoli portoghesi ed irlandesi.

Per oggi il dato sul mercato del lavoro sarà determinante per l’eventuale rottura o meno della citata resistenza. Yen poco mosso durante la notte vs euro e dollaro con i rispettivi cross contenuti nei trading range dei giorni precedenti. Verso euro l’area di resistenza continua a collocarsi in prossimità di 111, il supporto a 108,40. Verso dollaro la resistenza passa da 84,20, il supporto da 83,40. Lo Xinhua News, ha scritto che i leader del partito comunista hanno deciso di modificare la propria politica monetaria “moderatamente accomodante” verso una più prudente, che potrebbe precludere a futuri rialzi dei tassi. Comunque sarà mantenuta una politica fiscale pro-attiva, ossia dovrebbero continuare ad aumentare gli investimenti, prendendo però allo stesso tempo misure per frenare l’inflazione.

Materie Prime: altra giornata positiva per le materie prime sulla scia del recupero dei mercati finanziari globali. Prosegue il rialzo del greggio Wti (+1,4%) salito ai massimi da 2 anni favorito dal deprezzamento del dollaro vs euro e dai buoni dati macro. Positivi i metalli industriali guidati da zinco (+4,8%) e piombo (+4,5%) che hanno registrato le performance giornaliere migliori dell’indice GSCI. Rialzi contenuti per i preziosi, contrastati gli agricoli. Al calo del mais (-2%) si è contrapposto il rialzo di cacao (+4%) e cotone (+4,1%).

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