Roubini: la ripresa Usa è una favola

24 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Negli ultimi anni la borsa americana si e’ resa protagonista di una bella rimonta e da inizio anno l’S&P 500 e’ in rialzo di circa dieci punti percentuali. Ma il merito e’ quasi interamente dovuto alle misure non ortodosse varate dalla Federal Reserve per rilanciare l’economia.

Con ogni probabilita’ Ben Bernanke si vedra’ costretto ad agire ancora per evitare il rischio di cadere in una seconda fase di recessione, il che aprirebbe una fase ribassista per i mercati azionari.

Ad affermarlo il noto economista della New York University Nouriel Roubini.

Fino a qualche tempo fa le stime sul Pil Usa erano per una crescita del 3% nel 2012, ma negli ultimi mesi le previsioni sono state dimezzate.

“Nella migliore delle ipotesi la crescita della prima meta’ dell’anno si attestera’ intorno all’1,5%, facendo peggio delle gia’ deludenti stime che erano in media per un rialzo dell’1,7%”,

Roubini, scrive in un editoriale apparso sul sito Project Syndicate, aggiunge che “per ora dopo essersi sbagliati sul primo semestre molti analisti stanno commettendo gli stessi errori.

“Vanno ripetendo la favola che parla di una miscela di prezzi del petrolio in ribasso, di un incremento delle vendite di auto, di una ripresa dei prezzi immobiliari e della risurrezione dell’industria manifatturiera”, che rilancera’ la crescita nel secondo semestre e che portera’ a un Pil superiore alle attese nel 2013.

Pur riconoscendo che una timida ripresa del mercato immobiliare e dell’attivita’ manifatturiera e’ in atto, Roubini sottolinea che gli economisti non tengono conto del fatto che il governo sara’ costretto a incrementare le tasse e introdurre misure fiscali deflazionistiche, destinate a ridurre l’ammontare di debito e prestiti che e’ stato accumulato durante la fase di crisi.