ROUBINI: CORREZIONE IN BORSA TRA POCHE SETTIMANE

9 Ottobre 2009, di Redazione Wall Street Italia
Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – L’economista Nouriel Roubini ritiene probabile una “correzione” delle piazze borsistiche nell’ultimo trimestre dell’anno o a inizio 2010. In un’intervista all’edizione online di The Wall Street Journal, l’economista della New York University afferma che una parte dei rialzi messi a segno di recente dalle Borse è dovuta a dati economici concreti. Se puo’ interessarti, in borsa si puo’ guadagnare con titoli aggressivi in fase di continuazione del rialzo e difensivi in caso di volatilita’ e calo degli indici, basta accedere alla sezione INSIDER. Se non sei abbonato, fallo ora: costa solo 0.77 euro al giorno, provalo ora!

Tuttavia, aggiunge, che “è successo tutto così presto e così in fretta da farmi pensare che si discosti dai fondamentali economici sottostanti”. I mercati, ha continuato Roubini, “stanno scontando una ripresa a forma di V ed è necessario, invece, che inizino a prendere in considerazione piuttosto una ripresa a U, quindi, per questa ragione ci potrebbe essere una correzione nel quarto trimestre di quest’anno o all’inizio dell’anno prossimo”.

Leggere anche:
RECESSIONE, ROUBINI: ATTENTI CHE ARRIVA LA SECONDA BOTTA

E’ comunque un dato di fatto che l’economia Usa è migliorata significativamente dal panico finanziario di fine 2008, ha ammesso Lawrence Summers, consulente economico del Presidente, Barack Obama, che però preferisce ancora essere cauto perché il continuo deterioramento del mercato del lavoro appanna la prospettiva. “Abbiamo fatto molta strada rispetto a dove eravamo l’inverno scorso” ha sottolineato ma, ha aggiunto, “non siamo nella posizione di dichiarare vittoria”.

Il tasso di disoccupazione negli Usa, balzato al massimo degli ultimi 26 anni (9,8% della popolazione attiva), secondo gli esperti continuerà ad aumentare ancora prima che le cose comincino a migliorare di nuovo. “Avrei molta difficoltà, “ha detto ancora Summers, “ad accettare l’idea che l’economia statunitense non ritrovi il potenziale per svilupparsi molto velocemente”.

Copyright © Milano Finanza. All rights reserved