Roubini contro politica salvataggi Ue. “Fa solo danni”

19 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La politica dei salvataggi dell’Unione europea ha fallito. Da Oltreoceano Nouriel Roubini, l’economista che ha predetto la crisi economica del 2008, lancia il suo anatema, puntando il dito contro Bruxelles. “Il meccanismo di salvataggio approntato per mantenere Cipro nel perimetro della moneta unica, tassando i depositi dei piccoli risparmiatori, ha creato un danno psicologico al risparmiatore”, denuncia chiaro e tondo.

Una danno che sottolinea potrebbe essere spazzato via solo se Bruxelles e il governo di Nicosia decidessero di ridurre quell’onere finanziario a carico dei piccoli risparmiatori per aumentarlo sui grandi patrimoni. Ma intanto Roubini è convinto che tutto questo abbia creato un precedente, facendo tremare tutti i correntisti europei. “Un piano sostenibile avrebbe dovuto includere anche il debito senior non garantito delle banche e i creditori privati, ma non i piccoli risparmiatori”.

E adesso? Mohamed El-Erian, amministratore delegato di Pimco, guarda oltre: sostiene che il piano di salvataggio proposto per Cipro avrà forti ripercussioni sociali. “L’Europa sabato ha acceso la miccia di due candelotti di dinamite: il primo è chiaro. Tassando i piccoli risparmiatori promuove disordini sociali e politici e secondo spiana la strada alla dissoluzione dell’euro“. Paul Donovan, global economist presso UBS, ritiene che l’euro riuscirà a sopravvivere, ma riconosce le falle della politica.

“(L’Europa) non è riuscita a capire quanto potrebbe essere pericoloso innescare una corsa agli sportelli perché una volta avviata, ancora più difficile sarà fermarla in quanto le persone non si comportano in modo razionale”, è la sua tesi.

Ma intanto Oltreoceano nessuno si ferma a guardare. Gli esperti delle principali banche di investimento consigliano di prendere posizione su Wall Street. Anche Meredith Whitney lo fa: sostiene che la crisi del debito europeo giocherà a favore della Borsa americana. Lo dice sibillina: “Non sono mai stata così bullish sul mercato americano come oggi”.